1848-1948. Gli Ebrei Piemontesi dalla emancipazione alla vita
Da domenica 18 (inaugurazione alle 16) al complesso israelitico di vicolo Olper mostra “1848-1948. Gli Ebrei Piemontesi dalla emancipazione alla vita”.
UNA LAPIDE IN ITALIANO
All'interno della Sinagoga di Casale Monferrato c'è un'unica iscrizione in Italiano: è la lapide che ricorda l'editto con cui Carlo Alberto dava agli ebrei gli stessi diritti di tutti i cittadini del regno. E' una ragione in più per considerare la mostra dedicata agli ebrei piemontesi che si apre domenica nella sala mostre della comunità di Casale, come uno straordinario punto di vista su una situazione storica unica al mondo. L'esposizione si intitola “Un secolo due primavere, gli ebrei piemontesi dall'emancipazione al ritorno alla vita e sarà inaugurata il 18 ottobre 2009 alle 16 con un intervento dell’avvocato Giulio Disegni.
Nei cento anni che vanno tra il 1848 e il 1948 c'è infatti la storia di due cadute e due rinascite dopo periodi difficili, la prima dopo che la restaurazione aveva abolito la prima emancipazione ottenuta sotto Napoleone, un fatto locale, ma significativo ed emblematico della situazione di molte comunità europee, la seconda è ritorno alla vita dopo che il fascismo e il nazismo avevano abolito lo stesso concetto di esistenza. Si narra il costruirsi delle condizioni democratiche e della riconquista della condizione di parità sancita a livello mondiale dalla costituzione dello Stato di Israele.
L'idea portante della mostra ideata dall'Archivio Ebraico Terracini di Torino però non è tanto quella di ricostruire nel suo insieme la storia degli ebrei piemontesi, quanto piuttosto di ricostruire il rapporto tra minoranza ebraica e la società in questi due momenti cruciali. Attraverso le storie anche si singoli individui o famiglie sarà un viaggio attraverso due forme di discriminazioni differenti che metterà di volta in volta a fuoco la situazione internazionale e quello del governo (di Torino e dell'Italia) tra ottocento e novecento.
Dal punto di vista pratico la mostra si compone di una ventina di pannelli ricchi di testi e fotografie e di una selezione di oggetti significativi che documentano ulteriormente il periodo storico.
Fino al 25 ottobre, tutte le domenica, 10-12,30; 14,30-18. Altri giorni su prenotazione 0142 71807.
-Foto Archivio Terracini, dalla mostra