“La ragazza di Casalmonferrato" lunedì al Salone del Libro - Stampato in ricordo di un'altra casalese, Ivana Godino
Un filo ideale lega sempre Casale a Giuseppe Peppino Bonaviri lo scrittore e poeta di Mineo recentemente scomparso a Frosinone tra il compianto generale. Era stato più volte candidato al premio Nobel per la letteratura.
L’Edizione La Cantinella di Catania ha pubblicato “La ragazza di Casalmonferrato”, un’edizione unica, annotata.
Il testo faceva già parte del grande volume ‘Bonaviri inedito’ di Sarah ed Enzo Zappulla (più volte oggetto di nostre citazioni - i luoghi di Bonaviri a Casale, giardini, Canottieri, via Lanza, se vogliamo anche le caseme, sono rimasti intatti- e di un Viaggio d’autore (finito in un volume che Bonaviri ci aveva fatto spedire in mezzo mondo...).
E il libro odierno -che ha già avuto ampio rilievo sulla stampa nazionale- sarà presentato lunedì 18 alle 13 dalla stessa Zappulla-Muscarà alla Fiera del libro di Torino (Padiglione 2, stand K 64).
L’edizione attuale ha un retroscena: è stata finanziata dal commercialista catenese Giuseppe Giuffrida in ricordo della moglie Ivana Godino di Casale Monferrato scomparsa nel settembre 2002.
Il tutto nato in un incontro alla biblioteca Ursino Recupero di Catania tra Giuffrida e Bonaviri.
La signora Godino, aggiungiamo, era nata a Casale il 24 novembre 1950 da Pio Godino lavorante prima all’Eternit e poi alla Burgo e da Iride Randi, era arrivata a Catania al seguito dei familiari, il padre aveva preso lavoro in una cartiera. La famiglia Godino rientrava in auto (“tre giorni di viaggio”) una volta all’anno a Casale per far visita ai famigliari, ora è rimasto più solo un cugino, Franco, bancario.
“Mia moglie - ci dice Giuffrida- aveva una passione per la letteratura, conosceva ad esempio a Casale il poeta Giorgio Simonotti Manacorda; per sua desiderio parte della sua biblioteca è stata donata al carcere di piazza Lanza”.
Un ultimo inciso alla presentazione torinese seguirà una delegazione di vini (splendida etichetta letteraria...) dell’azienda Al-Cantàra di Randazzo (dei Giuffrida), sarebbe bello poterli sposare con il Grignolino di Alfiano Natta, il luogo dove Bonaviri, tenente medico a Casale, al Car, si recava per i tiri...
Luigi Angelino
SCHEDA
«La ragazza di Casalmonferrato» è uno dei primi scritti di Bonaviri, diventa anche il suo ultimo romanzo pubblicato in vita. Era già apparso una prima volta nel 1998 in appendice al volume «Bonaviri inedito» (La Cantinella), “ora grazie all’affettuosa amicizia di Lina (moglie di Bonaviri, ndr.)” – scrivono Sarah ed Enzo Zappulla – “che, mettendo finalmente a tacere l’antica, mai sopita gelosia, ce ne ha fatto generoso dono”.
Nell’opera giovanile, che ha il sapore dell’inedito, in cui si cela l’esperienza autobiografica dell’autore, recatosi in Piemonte per espletare il servizio militare come ufficiale medico e innamoratosi di Carla (la ragazza di Casalmonferrato non poi è diventata la moglie dello scrittore) è possibile scorgere i tratti distintivi della poetica bonaviriana.
Il volume è arricchito da un inserto fotografico (la foto che pubblichiamo, ai giardini di Casale, è tratta dal libro, ndr) e da una puntuale cronologia da cui scaturiscono, fra l’altro, le vicende editoriali e gli scambi culturali intercorsi con Elio Vittorini, Natalia Ginzburg e Italo Calvino all’epoca della contemporanea stesura de “Il Sarto della stradalunga”.
È possibile richiedere il volume scrivendo a: istitutospettacolo@gmail.com
FOTO. Bonaviri poco prima della sua scomparsa; Bonaviri tenente medico a Casale, alla "fontana dei pesci rossi", con Carla, la protagonista de "La ragazza" e la zona della foto, oggi