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Dopo la decisione della Corte dei Conti

Servizi scuolabus: pagheranno solo le famiglie?

I Comuni sono preoccupati per garantire il sostegno ai cittadini

«Facciamo appello al governo affinché inserisca nell’elenco dei servizi a domanda individuale - che è del 1983 - il servizio di scuolabus. I sindaci devono poterlo erogare come hanno fatto fino ad oggi ovvero contribuendo alle spese sostenute dalle famiglie. Per noi si tratta di un servizio pubblico essenziale».

Così il presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta, riguardo al parere espresso dalla sezione regionale della Corte dei Conti in merito ad un’istanza presentata dal Comune di Biandrate che chiedeva di poter attivare gratuitamente, in via sperimentale, un servizio di collegamento al centro abitato, derogando alla clausola di invarianza finanziaria.

Per i giudici della Corte piemontese il servizio di trasporto scolastico va inquadrato nella categoria dei servizi pubblici locali e non in quella a domanda individuale, così che la quota di partecipazione finanziaria  a carico dell’utenza concorra alla copertura integrale della spesa sostenuta dal Comune per l’erogazione del servizio.

«I sindaci sono preoccupati - spiega Avetta - prendiamo atto del parere della Corte dei Conti ma chiediamo al Governo un intervento urgente a sostegno dei Comuni e delle famiglie. La questione investe il Piemonte ma ha anche una portata nazionale, porteremo l’argomento all’attenzione dell’Assemblea nazionale dei Piccoli Comuni. I sindaci vogliono continuare ad offrire il servizio ai cittadini come hanno fatto fino ad oggi, contribuendo alle spese del servizio di scuolabus che altrimenti ricadrebbero totalmente sulle spalle delle famiglie. Da qui la richiesta di inserimento nell’elenco dei servizi a domanda individuale».