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  • 12 ottobre 2017
  • Casale Monferrato

La presentazione del progetto questa sera, giovedì 12 ottobre, al Polo del '900 di Torino

Ecco il museo del "Paraboloide"

Da silos industriale a centro culturale delle memoria dell'epopea del cemento

Il progetto “Il Paraboloide di Casale Monferrato: da silos a centro culturale della memoria dell’industria del cemento” era stato nei mesi scorsi tra quelli selezionati dalla Compagnia di San Paolo per la call “Polo del ‘900”, bando per il Piemonte dello scorso anno – unico nella Provincia di Alessandria e finanziato con 45.000 euro – e rivolto ai soggetti culturali del territorio regionale che riproducano il modello di valorizzazione dei patrimoni materiali e immateriali promosso dal Polo del ‘900, favorendo la creazione di reti che fungano da “antenne culturali” su alcune tematiche e metodologie legate al Polo, nonché un collegamento diretto con esso.

Durante la serata, che si avvale del sostegno della Compagnia di San Paolo e con la collaborazione delle realtà che coadiuvano il Comune di Casale Monferrato nel progetto (Associazione Culturale Il Cemento, Associazione OperO, Parco Fluviale del Po e dell’Orba), saranno presentate anche le iniziative di partecipazione collettiva che verranno attivate sul territorio.

Sarà presente e terrà una presentazione di circa mezzora dal titolo European Route of Industrial Heritage e la promozione del turismo industriale in Italia il professor Massimo Preite dell’Università di Firenze, Board Member ERIH.

 

Il “polo del ‘900”

È un centro culturale progettato e sostenuto da Compagnia di San Paolo, Comune di Torino e Regione Piemonte, aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto alle giovani generazioni e ai nuovi cittadini. Si trova nei Quartieri Militari juvarriani di Torino dove sono ospitati un museo, una mostra permanente, una biblioteca, uno spazio per eventi, mostre temporanee e performance, aule per la didattica, un’area per bambini, sale conferenza, un piccolo cinema, monografie, audiovisivi e fotografie. Il Polo si propone come contenitore e attore di attività culturali capaci di far dialogare memoria e attualità.