Domenica pomeriggio l’Associazione Culturale San Giacomo, presieduta da Leo Rota, ha tenuto l’ assemblea annuale dei soci per l’ approvazione del consuntivo 2008 e del bilancio di previsione 2009. Fra le entrate le cifre più consistenti riguardano i contributi da parte di enti pubblici, fondazioni CRT e CRAL e Compagnia San Paolo. Sono in aumento rispetto agli anni precedenti le offerte durante le messe che si celebrano all’interno della chiesa di San Giacomo. Fra le uscite le cifre maggiori riguardano le spese sostenute per l’allestimento del museo inaugurato lo scorso mese di novembre e visitabile in tutti i fine settimana, quelle per l’organizzazione di Piano Echos. Il bilancio del 2008 si è chiuso con un piccolo fondo cassa, quasi completamente annullato dopo gli ultimi pagamenti. Il bilancio di previsione 2009 non si discosta molto da quello dell’anno precedente se non per una voce nelle uscite riguardante la realizzazione dell’ascensore all’interno del museo. I due bilanci sono stati approvati all’unanimità dai soci presenti. Quest’anno l’associazione celebra i suoi primi dieci anni di vita ed il presidente Rota ha voluto ricordare brevemente la grande mole di lavoro svolto e, soprattutto, parlare degli obiettivi futuri. Impegnando parecchie centinaia di migliaia di euro sono stati realizzate importanti opere, grazie anche al lavoro dei soci che hanno fatto di tutto, dal muratore al restauratore, dall’elettricista al falegname, e dovendo superare inizialmente l’ostilità di una parte della popolazione. «Nonostante ciò - ha aggiunto il presidente – non siamo stanchi e non vogliamo rallentare perché abbiamo il dovere di salvaguardare il presente per farlo vedere alle generazioni future. Abbiamo bisogno, però, di avere l’appoggio di forze nuove, giovani in particolare, di coinvolgere le scuole ed il territorio circostante». Rota ha lamentato lo scarso interesse della popolazione per il “proprio” museo escludendo il fatto che possa dipendere dal costo del biglietto che ammonta a soli tre euro o dalla «qualità troppo elevata» della nuova opera. Nei programmi futuri dell’associazione c’è il proseguimento del restauro della chiesa di San Nazario, ormai al sicuro dopo il rifacimento del tetto. Si pensa, inoltre, di dare una sistemazione ai libri della biblioteca e di ampliare lo spazio espositivo del museo al fine di potervi sistemare le opere già restaurate. A questo proposito, già a partire dal prossimo mese di aprile, si potranno ammirare una statua di sant’Antonio ed un quadro della metà del 1600.