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Strutture e progetti
Moncalvese: fanno discutere i fondi della sanità regionale
Delusione per gli amministratori del territorio: si salva solo Calliano
Ancora pochi giorni per far cambiare idea ai vertici della sanità piemontese e modificare la delibera di giunta in merito al nuovo piano sulle strutture sanitarie di prossimità. E’ quello che sperano alcuni amministratori comunali che non hanno visto destinare fondi a zone del Monferrato astigiano e del moncalvese che ne avrebbero invece bisogno.
Completamente dimenticati dal piano, infatti, Moncalvo, la Valcerrina, e gran parte del nord astigiano in modo particolare la zona di Villanova d’Asti e di Montechiaro. Si affronterà questo tema durante la discussione in Consiglio regionale iniziata martedì scorso, 22 febbraio, e che dovrà terminare nei prossimi giorni perché entro lunedì 28 il piano definitivo dovrà essere inviato al Governo.
Il progetto prevede lo stanziamento da parte della Regione Piemonte di 430 milioni di euro, con fondi derivanti dal Pnnr e da altre fonti, per rafforzare il sistema della sanità territoriale: 214 milioni porteranno alla realizzazione di 91 case di comunità, 29 ospedali di comunità e 43 centrali operative territoriali; 78 milioni saranno utilizzati per l’ammodernamento del parco tecnologico delle strutture sanitarie e 138 milioni serviranno per l’adeguamento antisismico di diversi ospedali.
Critico sin da subito il presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco. In una lettera inviata una decina di giorni fa in Regione affermava infatti di come “l'Astigiano sia stato fortemente penalizzato all'interno di questo progetto. Mi duole rappresentare il disappunto per come si sia giunti all’adozione di un provvedimento così significativo per il futuro del nostro territorio senza alcun coinvolgimento delle istituzioni locali e degli altri soggetti che avrebbero potuto fornire un contributo costruttivo”. Lanfranco e i territori a nord di Asti lamentano la mancata assegnazione di un presidio sul territorio in modo particolare nella zona di Villanova come suggerito dalla direzione Generale dell’ASL. Non solo. “Rimane ancora aperta la richiesta di potenziamento del 118 da 12 a 24 ore presso la Croce Rossa di Moncalvo”, ha detto Lanfranco.
Soddisfatto invece il primo cittadino di Calliano Paolo Belluardo, per i fondi che arriveranno alla Casa di comunità del comune monferrino. All’incirca un milione e duecento mila di euro. “Attendiamo di conoscere quale sarà l’entità esatta delle risorse, ma siamo felici di avere ottenuto così tanti fondi, segno che il nostro polo sanitario diventerà sempre più importante per la zona. Certamente sarà incrementata l’offerta di servizi e ambulatori”. In meno di sette anni la struttura di via Galliano ha subito una trasformazione continua.
“Abbiamo investito oltre 400 mila euro per renderla accessibile a tutti”, spiega Belluardo Era partita infatti nel 2014 ad accogliere gli anziani ospiti della residenza Saracco Maraviglia mentre dal 2016 ha visto nascere tra le sue mura l’ambulatorio infermieristico e chirurgico, centro prelievi, servizio veterinario e sportello amministrativo. Da oltre un anno è stato anche eletto a centro vaccinale per almeno una dozzina di paesi della zona.
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