"Impossibile collaborare con l'assessore": si dimette tutto il direttivo di 'Casale c'è' - Pizzamiglio replica: "Sono rigidi nelle loro posizioni, difficile dialogare"
di Pier Luigi Rollino
La querelle tra i commercianti e l’assessore Augusto Pizzamiglio non si è ricomposta. Il direttivo del Consorzio ‘Casale c’è’ ha rassegnato in blocco le dimissioni. Il documento, sottoscritto dal presidente Edoardo Canepa e condiviso dagli otto consiglieri Mauro Triga, Stefano Calvaruso, Raffaele Battaglia, Rossella Moroni, Giuseppe Capra, Amalia Corona, Carlo Leopardo e Anna Maria Monzeglio, attacca l’operato di Pizzamiglio.
«E’ l’impossibilità di poter collaborare con l’assessore, non con l’amministrazione e il sindaco in particolare che ha tentato di mediare per risolvere i problemi». Casale C’è definisce «gravissime le affermazioni fatte da Pizzamiglio nei confronti dei commercianti». Una frase contestata era “Voi non siete nessuno, siete solo dei privati”. C’era stato l’annuncio della sospensione di un mercatino, poi rientrata dopo un incontro con Demezzi. Pareva scoppiata la pace. Invece no.
Scrive Canepa: «L’aver sostenuto durante l’incontro chiarificatore con il sindaco che c’è stato solo un malinteso, invece di scusarsi, dimostrano da parte dell’assessore scarsa disponibilità e nessun interesse a confrontarsi seriamente, elemento fondamentale per giungere all’obiettivo principale, l’atteso Piano di Qualificazione Urbana». Poi, un’altra stoccata: «Siamo volontari che sottraggono tempo all’attività e serate alla famiglia o ai propri impegni tentando di porre in campo azioni di promozione del commercio nel Centro Commerciale Naturale. Per questo è necessario che i rapporti con l’assessore siano stretti, continui e soprattutto è indispensabile piena fiducia. Queste condizioni non ci sono, siamo in balia di umori che cambiano facilmente o di gradimenti personali rivolti al singolo». L’assemblea di Casale C’è sarà convocata giovedì 3 giugno alle 21 per eleggere il nuovo CdA.
Pizzamiglio, dopo aver sottolineato la difficile situazione in atto, commenta: «Pensavo che dopo l’incontro tenutosi di recente il problema fosse superato. Vedo però che in realtà non è così. I commercianti sono rigidi, ingessati nelle loro posizioni e, di questo passo, non è possibile andare avanti. Se non cambiano le condizioni com’è possibile imbastire un dialogo? Per quanto concerne gli stanziamenti al Consorzio, il Comune ha già liquidato l’85%».
Il sindaco Giorgio Demezzi non nasconde la propria amarezza: «Ho cercato in tutti i modi di creare le condizioni utili affinché Canepa potesse continuare nel proprio operato e ho mediato all’incontro. Mi spiace per la rottura e auguro che quanto prima si possa giungere ad una soluzione».
Sul Piano di Qualificazione Urbana il sindaco assicura che si va avanti: «Vogliamo collaborare con tutti quanti e il contributo al Consorzio di 35 mila euro è confermato».