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Sanità

Vaccinazioni: si parte! Domenica arrivano le prime 910 dosi

Dall'Ospedale Amedeo Savoia saranno distribuite in dieci punti

Vaccinazioni: si parte! Domenica arriveranno in Piemonte le prime 910 dosi del vaccino anti-covid della Pfizer/Biontech. Saranno recapitate all’ospedale ‘Amedeo di Savoia’ dalle Forze Armate incaricate del trasporto dall’IRCCS ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma, scelto come punto nazionale di concentrazione.Il prodotto sarà distribuito in Cryo-box, borsa che consente di mantenere una temperatura di 2-8°. Insieme al vaccino, è prevista anche la consegna dei materiali per la somministrazione (siringhe, aghi, diluenti). Il personale dell’ ‘Amedeo di Savoia’, punto di concentrazione della Regione Piemonte, entro le ore 9, provvederà alla suddivisione delle quantità assegnate ai 10 punti individuati come quelli da cui partirà simbolicamente la campagna di vaccinazione, dove le fiale verranno consegnate dalla Protezione Civile allo stesso nosocomio torinese (210 dosi), S. Giovanni Bosco (80), alla ‘Città della Salute’ (80) e al Mauriziano di Torino (80), al ‘Croce e Carle’ di Cuneo (80), al ‘Maggiore della Carità’ di Novara (80) all’ASO ‘SS. Antonio, Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria (80), alla Casa di riposo ‘Città di Asti’ (70), l’Apsp ‘Istituto Gaudenzio De Pagave’ di Novara (70), a ‘La Residenza’ di Rodello, in provincia di Cuneo (70).Subito dopo averle ricevute, i dieci centri dovranno provvedere immediatamente all’inoculazione, che vedrà impegnati circa 130 operatori, tra medici, infermieri, oss e personale amministrativo.

Giornata simbolica - afferma il Commissario per il Piano vaccinale covid-19 Antonio Rinaudo – che consente di testare la macchina organizzativa che è stata predisposta e che sarà operativa a partire della settimana del 28 dicembre, composta da medici, infermieri, oss e personale amministrativo e della Protezione Civile regionale. Il lavoro interagirà con le infrastrutture informatiche regionali e nazionali, per consentire il continuo monitoraggio della situazione. In questa giornata saranno vaccinati solamente i soggetti inclusi nella prima fase della campagna: medici, infermieri e personale amministrativo operanti nei presìdi ospedalieri e nelle Rsa e nelle Ra dove risiedono i soggetti che per la loro fragilità necessitano di essere sottoposti al più presto al trattamento vaccinale. Ciò ci consente di affermare che il protocollo sarà rigidamente applicato e non vi saranno soggetti privilegiati non rientranti in quelle categorie”.

Il numero di dosi che ci verrà inviata per il Vaccine-Day – aggiunge il Commissario generale dell’Unità di crisi Vincenzo Coccolo - è una percentuale, identica per tutte le Regioni, del quantitativo totale che aspettiamo per la prima distribuzione ordinaria. Il 27 dicembre rappresenta un avvio simbolico, la dimostrazione che finalmente si inizia a vaccinare le persone, e in particolare i sanitari e i soggetti più fragili, come gli ospiti delle Rsa, contro il virus. Ma per noi è anche un banco di prova per testare la complessa organizzazione che ci siamo dati per arrivare a immunizzare tutta la popolazione piemontese”.

Siamo ad una svolta decisiva nella lotta contro il covid-19 – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi - e tutto è pronto perché il vaccino possa essere utilizzato ovunque in Piemonte. La guerra non è finita, ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma da ora in avanti disponiamo di un’arma strategica e di assoluta importanza per respingere il contagio”.

 


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Barbara Corino

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