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Mercoledì scorso

Neuroscienze applicate al ciclismo: incontro di esperti

La ricerca scientifica per lo sport

La ricerca scientifica applicata allo sport si prefigge di raggiungere il massimo traguardo possibile preservando la salute dell’atleta, consentendogli così di spingersi oltre i propri limiti. Nel ciclismo, oltre alla preparazione fisica, all’alimentazione e alla tecnologia dei materiali, si è sempre considerato come il minor stress derivante dalla postura del corridore sulla bicicletta facesse sì che il risultato sportivo fosse migliore: il livello di comfort del sistema integrato uomo-bici incide tangibilmente sulla resa finale. 

Fin dagli albori, particolare cura è stata data quindi alle corrette dimensioni della bicicletta in rapporto al ciclista: fino ai primi anni ’90, però, tutti gli sforzi e le ricerche erano orientati a semplici misure antropometriche effettuate in maniera statica. In seguito invece, si è sviluppato sempre più il concetto di biomeccanica applicata al ciclismo (conosciuta oggi con il termine inglese bike fitting) che vede qui a Casale Monferrato uno dei suoi massimi esponenti a livello mondiale, nonché pioniere italiano, Giovanni Pederzolli.

Da oltre trent’anni, Pederzolli ha cavalcato le più moderne tecniche di rilevamento delle migliori misure di una bicicletta, passando da elaborazioni video 2D a elaborazioni 3D, dall’uso di marker fissi a maker mobili in grado di studiare il movimento del ciclista e le angolazioni che il suo gesto atletico produce, integrando il tutto inizialmente con sensori di pressione che valutano la distribuzione dei carichi di lavoro, per poi adottare sensori calorimetrici che indicano dove il corpo sottoposto a stress disperde la maggior quantità di energia. Dati che vengono elaborati su specifici software e arricchiti grazie a feedback provenienti da galleria del vento e da esperienze dell’atleta stesso durante le gare.

La nuova sfida che ora il biomeccanico casalese vuole raccogliere è sfruttare le recenti scoperte in ambito di neuroscienze ed applicarle alla postura di un corridore in gara. Il concetto chiave è che il cervello, che comanda il corpo nell’atto sportivo, per rendere al meglio non deve essere sottoposto ad eccessivo stress. Se siamo in grado di misurare con precisione come il livello di stress cerebrale cambi al variare del gesto atletico, la corretta postura in bicicletta sarà dunque quella in grado di generare il minor stress cerebrale possibile. A tal proposito, mercoledì 22 aprile ha riunito a Casale Monferrato una vera e propria task force di esperti, per porre le basi su studi di neuroscienze applicati al ciclismo che si svilupperanno nei prossimi mesi.

Sono intervenuti Massimiliano Barduco (preparatore atletico nel motomondiale e nello sci alpino, docente universitario a Genova nelle facoltà di Medicina e Chirurgia e di Scienze Mediche Farmaceutiche, già membro del comitato tecnico del CONI Liguria), Agostino Tibaudi (preparatore atletico originario di Alessandria con oltre trent'anni di esperienza nel calcio di alto livello - tra le altre: Milan, Inter, Sampdoria, Torino, Chelsea, Shakhtar Donetsk, Brighton - attualmente all'Olympique Marsiglia. Autore di libri e opere del settore, nel 2023 è stato insignito nella nostra città di un premio alla carriera, per il suo contributo nello sport), Michele Benso )docente in Scienze Motorie e coach sportivo. Come preparatore, segue atleti agonisti e professionisti del tennis ed è co-fondatore del centro di preparazione atletica I.M.Trainer, dove si occupa dell’aspetto metodologico dell'allenamento), Carlo Tacchino (dell’istituto Italiano di Tecnologia, dove si occupa di gestione del ciclo di vita dei dispositivi medici e di progettazione di soluzioni elettroniche per tecnologie emergenti. E’ inoltre relatore di robotica medica per scuole internazionali come la Fit4MedRob Seasonal School e collaboratore con il CNR per la realizzazione di sistemi di automazione per mostre scientifiche), Fabrizio Tacchino (docente e preparatore atletico della Federciclismo  e della Federtriathlon. Segue da trent’anni corridori a tutti i livelli e collabora da sempre con Pederzolli nello sviluppo del bike fitting).


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