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La kermesse

"Di marne feconde, un mare": Germinale 2026 in Monferrato

Presentazione a Camera di Torino

A Torino,presso Camera - Centro Italiano per la Fotografia, presentazione dell'edizione 2026 di Germinale, mostra diffusa di arte contemporanea nel Monferrato. Un vero museo diffuso che quest'anno toccherà anche Casale capitale del Monferrato. 

Germinale Monferrato Art Fest, giunta alla terza edizione, sarà inaugurata l’11 settembre: la rassegna, a cura di Francesca Canfora, è intitolata "Di marne feconde, un mare". Un’edizione che invita a un’esplorazione profonda del territorio, dalle stratificazioni del paesaggio culturale fino alle sue origini geologiche, per riscoprire la memoria nascosta sotto la superficie delle colline monferrine.

Le iniziative di Germinale si svilupperanno fino al 4 ottobre in 29 sedi espositive, 18 Comuni del  Monferrato e con circa 60 artisti coinvolti: 24 invitati, 10 in residenza, 15 per il Premio Selva e 12 per il The Monferriner. I Comuni sono Asti, Alfiano Natta, Calliano Monferrato, Camagna Monferrato, Casale Monferrato , Castagnole Monferrato, Castell’Alfero, Cocconato, Frinco, Moncalvo, Montiglio Monferrato, Murisengo Monferrato, Olivola, Piovà Massaia, Portacomaro, Viarigi, Vignale Monferrato, Villadeati.

Sono 23 le presenze tramite invito diretto rivolto ad artisti affermati e mid-career: Luigi Mainolfi, Richi Ferrero, Paola Anziché, Simone Benedetto, Domenico Borrelli, Boscolo-Rossetto, Chiara Capellini, Claudio Cravero, Agata Ferrari Bravo, Ferdi Giardini, Carlo Gloria, IDEM studio, Sophie Anne Herin, Marguerite Kahrl, Davide Mineo, Jessica Moroni, Johannes Pfeiffer, Paolo Piscitelli, Daniele Ratti, Tamara Repetto, Ugo Ricciardi, Raffaele Salvoldi, Enrico Tealdi e Marzio Zorio.

Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione figura Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel. Mainolfi è oggi presente nelle principali istituzioni museali italiane e straniere. La scelta della Direzione Artistica di esporre una sua opera negli spazi di Palazzo di Città ad Asti nasce dalla volontà di creare un dialogo tra la ricerca artistica internazionale e l’identità culturale del territorio, in continuità con il legame già instaurato nel 1995 attraverso la realizzazione dei Drappi dello storico palio.

Ospite speciale di quest’anno è anche Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese formatosi nel teatro sperimentale, che progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano. Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un'esperienza estetica e percettiva, facendo della luce uno dei tratti più riconoscibili della sua ricerca.

Per un museo diffuso

Uno degli scopi di Germinale è la produzione di almeno un'opera, per ogni edizione, che possa rimanere in modo permanente sul territorio.
Per il 2026 sono previste due opere: la prima è un murale realizzato dall’artista Carlo Gloria come omaggio alla comunità di Rinco, frazione di Montiglio Monferrato. L’opera nasce da un percorso partecipativo che coinvolge abitanti e comunità locale: i cittadini hanno contribuito alla progettazione e sono stati ritratti nel dipinto. Il murale - autofinanziato dall’artista e dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS - si inserisce nella visione di Germinale di creare un museo diffuso di opere permanenti sul territorio, dove l’arte nasce dalle persone e dai luoghi che rappresenta.
La seconda è un intervento sulla facciata della Chiesa della Trinità a Villadeati realizzata dal giovanissimo duo Boscolo-Rossetto. Il progetto vede il rosone come un elemento percettivo e simbolico, la cui luce amplifica e trasforma la relazione con lo spazio e l’osservatore. L’installazione rielabora l’elemento luminoso: di giorno il rosone raccoglie un gioco di luci interne, di notte la luce si proietta esternamente.


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Alessandra Ferraris

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