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Casale-Vercelli

Cerutti: si va verso il concordato in attesa degli investitori

Sindacati: "Probabili anche esuberi"

Oggi, venerdì 31 gennaio, in Confindustria Vercelli si è tenuto un incontro sul futuro della Cerutti. Da quello che è scaturito è la richiesta di concordato al Tribunale di Vercelli, il ricorso agli ammortizzatori sociali in attesa di investitori.

 Sulla questione interviene Cantello (Cgil-Fiom): "L'azienda ribadisce la trattativa in corso con investitore messicano interessato. La sensazione è che ci saranno esuberi".

Ecco la nota dell'azienda:

Durante l’incontro svoltosi presso la sede di Confindustria Vercelli di venerdì 31 gennaio, la Società ha in primo luogo riportato come il percorso legato alle manifestazioni di interesse rivolte al Gruppo da parte di investitori industriali internazionali stia proseguendo intensamente ed evidenzi sensibili avanzamenti. La Società, quindi, in parallelo, al fine di salvaguardare l’operatività e la continuità aziendale, ha valutato e deliberato di presentare, dinanzi al Tribunale di Vercelli, una domanda di ammissione a una procedura cosiddetta “prenotativa” ai sensi dell’art. 161, sesto comma, R.D. 16 marzo 1942 – la quale potrà quindi evolvere in una procedura concorsuale di “182 bis” o di “concordato in continuità”.

Tale iniziativa si inserisce nell’ambito ed è funzionale alle trattative attualmente in essere con i predetti soggetti investitori industriali che hanno presentato recentemente alla Società manifestazioni di interesse atte alla loro partecipazione alla ristrutturazione finanziaria e industriale del Gruppo. La Società è confidente di arrivare, nei termini previsti dalla summenzionata prenotativa, a formulare in accordo con i nuovi investitori il Piano di rilancio definitivo e duraturo dell’impresa.

All’interno di questo percorso si innesta anche l’utilizzo di ammortizzatori sociali. L’impresa, come noto, in tutta la sua storia, ha sempre avuto un’attenzione particolare al tema dell’impatto sociale della crisi sui propri dipendenti; e ancora una volta cercherà, come peraltro evidenziato nel corso degli incontri sindacali avuti, le soluzioni più idonee per, da una parte salvaguardare il futuro del Gruppo, e dall’altra procedere alla sua necessaria ristrutturazione.