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  • 20 marzo 2015
  • Casale Monferrato

Col Fai in Seminario: trasferta a Pontestura per i tesori di Sant’Agata

La delegazione FAI di Casale, presieduta da Serena Monina, organizza la Giornata di Primavera, sabato 21 e domenica 22 marzo (dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17), con due siti aperti in città (il Seminario vescovile e la chiesa di Santa Caterina). Per la prima volta sarà possibile visitare la chiesa di Sant’Agata a Pontestura con i giovani Apprendisti Ciceroni della Scuola Media “Cesare Palazzo”; saranno esposti in chiesa anche i disegni dei bambini delle classi quarta e quinta elementare sui simboli della vasca battesimale (vedi articolo a lato di Olimpio Musso, il primo a tradurre la scritta) e sui tre quadri di Guglielmo Caccia (insegnanti Canepa, Coppo, Merlo, Oberti). Per l’occasione il Comune di Pontestura apre anche il fondo museale Colombotto Rosso. La Giornata Fai casalese è stata illustrata martedì in Seminario da don Renato Dalla Costa (responsabile diocesano beni culturali), da Manuela Meni (archivista diocesano), da Dionigi Roggero (Fai) e dalla preside del Trevigi Rossana Gianella. Tra le novità i quadri restaurati provenienti dalla demolita chiesa di Santa Maria di Piazza e il crocifisso in legno policromo, del secolo XV proveniente dall’Oratorio della Trinità (la chiesa soppressa di piazza Rattazzi) secondo per importanza e valore artistico solo dopo quello del Duomo. I visitatori in Seminario saranno accolti dagli apprendisti ciceroni dell’istituto Balbo e in Santa Caterina da quelli della media Trevigi. Assume particolare importanza la visita guidata (da Manuela Meni) domenica alle ore 16 dei tesori conservati negli uffici diocesani. In particolare: opere pittoriche moncalvesche e di bottega piemontese, arredi e sculture. Col che citiamo: la Samaritana al Pozzo del 1655 di Lorenzo Greuter (pittore di ambito romano, opera proveniente da S. Croce), S. Francesco da Paola di Carlo Preda (pittore milanese, opera databile tra gli ultimi anni del Seicento e il primo decennio del Settecento), S. Giovanni Battista giovanetto attribuito a C. Dauphin, un’Annunciazione e l’Approvazione della regola francescana da parte di Innocenzo III di Guglielmo Caccia e varie opere pittoriche di scuola moncalvesca, un reliquiario d’argento di S. Filippo di fine Seicento, e, tra le curiosità, un lungo fermaporta con timbro e una mazza da cerimoniere in argento del Settecento. La visita delle 16 è riservata ai soci del Fai. Aggiungiamo che sabato mattina nel coro di Santa Caterina gli allievi a indirizzo musicale della media Trevigi offriranno ai visitatori un concerto.

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Silvia Sassone

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