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Il papocchio del Rotondino : alla fine pagano gli abitanti delle villette

C’erano anche alcuni abitanti delle villette del Rotondino alla riunione del Consiglio comunale di mercoledì 12 dicembre, durante la quale è stato votato l’atto conclusivo di una vicenda annosa che il consigliere Marco Botta ha chiamato «papocchio». E di fronte a un papocchio, o a un pasticcio, sembra proprio di trovarsi: il terreno su cui sorgono ben 72 unità abitative, infatti, era stato concesso per 99 anni ad alcune cooperative dal Comune nel 1990, ma questo terreno, che era stato elargito all’Ente Ospedale Santo Spirito (ente soppresso nel 1980), il Comune poteva solo amministrarlo, avendo vincolo di indisponibilità; inoltre i proventi ricavati dall’amministrazione dello stesso terreno erano da destinare ai servizi sanitari. Così non è stato, e nel 1992, quando le Usl furono trasformate in Asl, e i beni immobili degli enti soppressi furono destinati alle nuove Aziende Sanitarie, iniziò il contendere: l’Asl rivendicò la proprietà del terreno, citando in giudizio il Comune. Passano gli anni, e mercoledì sera è stata presentata la «soluzione» del problema, che non mancherà di scontentare i cittadini. Il Consiglio comunale ha infatti deliberato di concedere all’Asl la cifra di un milione di euro come risarcimento per la mancata disponibilità del terreno, e di recuperare la cifra dagli abitanti delle villette, che, pagando cifre che si aggirano intorno ai 12.000 euro, diventeranno finalmente proprietari della nuda proprietà. Lungo e acceso il dibattito, con la minoranza a chiedere perché i cittadini debbano pagare per una leggerezza commessa dall’Amministrazione: Giorgio Demezzi ha parlato di «peccato originale» per definire una vicenda nata sotto i peggiori auspici quasi vent’anni fa; Beppe Filiberti ha invece auspicato che il Comune abbia contattato i proprietari prima di proporre una soluzione onerosa; Botta ha ricordato che il milione di euro che l’Asl riceverà dovrà essere speso per l’ospedale di Casale, e ha chiesto che fine hanno fatto i 10 milioni di euro dell’eredità Faletti (anche questi in mano all’Asl, che dovrebbe utilizzarli per l’ospedale casalese); Marco Almirante ha rilevato che i proprietari delle villette potrebbero anche non volere (o non potere) pagare la cifra richiesta, e si è chiesto quali saranno le conseguenze. La maggioranza ha rimarcato che l’essenziale è essere giunti a porre fine al problema, e ha fatto presente che sarà concessa una rateizzazione di quattro anni per il pagamento, in modo da venire incontro alle esigenze dei proprietari: i consiglieri Giuseppe Bruno, Alberto Baviera, Gianfranco Salvadori si sono tutti espressi a favore del provvedimento, ricordando che la cifra di un milione di euro è basata su una stima del 2000. Il sindaco Paolo Mascarino, rispondendo ad alcune delle istanze della minoranza, ha letto un documento pervenutogli nel pomeriggio dalla dirigenza dell’Asl, nel quale si assicura che la cifra in questione sarà utilizzata per l’acquisto di apparecchiature per vari reparti dell’ospedale Santo Spirito. Anche l’eredità Faletti dovrebbe seguire la stessa sorte, come richiesto dalla conferenza dei sindaci. Alla fine del dibattito, il provvedimento è stato approvato con 16 voti a favore e 7 astenuti; la palla passerà presto agli abitanti delle villette, che potrebbero mettere in forte discussione la decisione presa.

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Barbara Marini

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