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Cereseto, il consiglio comunale boccia il progetto della centrale

CERESETO – Nervosismo, logorante attesa per la seduta consigliare ritardata di un'ora per attendere l'arrivo dei Carabinieri chiamati dall'amministrazione per tutelare l'ordine pubblico sabato a Cereseto, incentrata sulla questione centrale. Una pattuglia di Carabinieri è giunta verso le 19,30 con una settantina di persone rumoreggianti nel corridoio del Municipio. Tra i presenti alcuni componenti del comitato Monferrato Pulito e quelli di E.R. Cereseto Guglielmo Beccaris, Luigi Mossone ed Ernesto Accornero. La maggioranza legge un breve documento con il quale impegna il sindaco Gian Piero Tribocco a recarsi in Conferenza dei Servizi a dire no alla realizzazione della centrale. A firmare il documento sono: Giuseppe Cattaneo, Massimo Brovero, Fabrizio Andrea Manzullo, Pierangelo Tribocco, Enzo Meloncelli, Mirella Mazzucco, Chiara Fogato, Thomas Vercellotti, Giustina Borello, Daniela Gozzano. Il sindaco non vota: «Mi astengo - dice - mica posso votarmi da solo visto che siete voi che mi invitate a farmi portavoce alla Conferenza dei Servizi». Giuseppe Berruti, consigliere di minoranza, chiede di poter leggere un documento 'mozione': gli viene impedito di parlare e nasce un battibecco con il segretario comunale Fulvio Falaguerra. «Per me - dice quest'ultimo - la seduta straordinaria è finita, la votazione c'è già stata e l'ora è tarda» e se ne va dall'aula. Il sindaco si siede invitando Berruti a leggere il documento ma poi cambia idea e scioglie la seduta. La gente urla, contesta il metodo definito 'poco democratico', poi tutti escono in presenza dei Carabinieri. In strada, i commenti più disparati. Adesso si attendono altre mosse, anche politiche. Stamane, martedì, alle ore 9, in Municipio ad Ottiglio il sindaco Luigi Cabiale convoca un incontro con i primi cittadini dei paesi per dare vita ad una sorta di comitato di vigilanza su tutto il territorio affinché - precisa Cabiale – «si impediscano di realizzare centrali e si valorizzi il territorio». La presa di posizione del presidente della Provincia Paolo Filippi che venerdì, in una lettera al nostro giornale, ha bocciato la centrale in quanto 'sovradimensionata', fa discutere la gente. «Si tratta di una sparata che si presta a sottili interpretazioni – dicono a Cereseto, Madonnina, Serralunga di Crea, Treville – Filippi dice che l'impianto non si farà per sovradimensionamento ma, leggendo attentamente tra le righe, questo sta a significare che qualora venisse presentato un progetto riveduto, di ridotte dimensioni, lo stesso potrebbe essere accolto. da parte nostra, continueremo ad opporci con fermezza». Pier Luigi Rollino

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