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"Il piacere della musica"

“Amplesso aulico al castello” è il titolo provocante e sorprendente che battezzerà, sabato 31 agosto, la prima uscita nel paese monferrino del mitico duo Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi, per un insolito concerto jazz e non solo. Coscia, già cittadino onorario di Murisengo, da anni caratterizza con alto profilo professionale gli appuntamenti culturali in occasione del maggio musicale e dell’aperitivo letterario di settembre, entrambi presso il Castello dei Guasco in paese. Per l’edizione 2013 l’ospitata raddoppia la professionalità e Coscia si fa “accompagnare”, si fa per dire, da un eccezionale compare di avventura artistica qual è Trovesi, per un incontro di sottile interpretazione musicale, colta e popolare, capace di andare oltre il consueto e l’atteso. Un’accoppiata sperimentata dal 1994 che è in sintonia anche quando le note si muovono oltre lo spartito e disegnano giocose armonie fatte di incredibili improvvisazioni dettate dal momento. Quattro i dischi pubblicati con cadenza pressoché quinquennale testimoniano la costante crescita artistica del duo. Fisarmonica e Clarinetto (alternato dal sax) per un gioco che diventa sfida e miscela abilità, sonorità ed estro in quel che, a tutto tondo, si può definire “capolavoro”. La musica e il... piacere Ed è proprio partendo da tali caratteristiche che si originano sorprendenti suoni capaci di generare emozioni sottili che rasentano “l’amplesso” artistico-musicale, quello più sofisticato che si sposa tra la genialità del duo e l’aulica cornice ospitante. Del resto la musica non genera piacere? Sarà presunzione o consapevolezza quella che la simpatica accoppiata definisce come un grande piacere, quasi un amplesso? Non ci resta che scoprirlo domani, sabato 31 agosto alle ore 17,30 nella corte del castello (entrata da via Lanza) con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Lo spettacolo è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Due straordinari musicisti Gianluigi Trovesi, bergamasco, classe 1944, si è specializzato nel sax alto e nei clarinetti, stazionando da oltre sei lustri ai vertici del jazz italiano. Inizia la sua lunga e proficua esperienza con la big–band della Rai di Milano per poi formare il suo ottetto, una delle formazioni più originali del jazz europeo degli anni ‘90, mettendo d’accordo pubblico e critica, cultori dell’avanguardia e del mainstream. Ha collaborato con musicisti del calibro di Enrico Rava e Giorgio Gaslini, Tiziana Ghiglioni e Paolo Fresu, Franco Cerri e Paolo Damiani, tra gli altri. Gianni Coscia, alessandrino, classe 1931 è un musicista di formazione classica, ma ha sempre avuto come principale riferimento Gorni Kramer, con cui per anni ha anche suonato. Pochi fisarmonicisti in Europa hanno saputo, come Coscia, valorizzare nel jazz uno strumento storicamente legato soprattutto alla musica popolare. Oltre ad incidere interessanti dischi come leader, Coscia ha messo la sua fisarmonica al servizio di alcuni dei più importanti jazzisti italiani.

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Laura Mellina

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