Skate contest al park del Priocco: i giovani atleti un inno alla vita
di a.m.
Tatuati, sudati e sorridenti gli skater, che sabato hanno realizzato il primo contest al park del Priocco, sono un vero e proprio inno alla vita. Capaci di acrobazie mozzafiato e alla continua ricerca di evoluzioni sempre più precise e complesse, fanno sembrare anche la più pazzesca delle rampe un gioco da ragazzi, quasi come se fosse una metafora della vita: teen ager in grado di affrontare ostacoli insormontabili con una semplicità a tratti disarmante, senza mai perdere il sorriso sulle labbra.
Non mancano gli spettatori: piccoli, giovani e adulti (qualcuno anche con le rotelle ai piedi), tutti a bocca aperta ad applaudire gli skater, perfetti esecutori di una sinfonia capace di trasformare lo skate park e le strutture di freddo e duro cemento in una favola per gli occhi e un tunnel di emozioni per il cuore.
Non mancano le croste sulle ginocchia e qualche ematoma, cicatrici dell’orgoglio più che del corpo. Anima della festa è uno skater casalese di 20 anni, Ariel Crupi che ha trovato nelle difficoltà di una grave malattia una linfa vitale, perfetto innesco per un sabato pomeriggio di adrenalina pura.
A dirigere le danze con Ariel c’è Francesco Beccaris, diventato architetto da qualche giorno, che prima di partire per la California ha voluto essere presente al contest.
I due skater insieme, sono stati i giudici della prima competizione al park di Casale.
Un successo in termini di pubblico, sorrisi e divertimento, nemmeno la pioggia, che a tratti a provato a spaventare il park, è riuscita ad interrompere le acrobazie.
Un evento finanziato grazie all’adesione di sponsor tecnici (e non) della zona ma anche e soprattutto dagli stessi skater che ci hanno messo cuore, volontà e anche qualche euro.
Il primo skate contest potrebbe essere la scintilla per una nuova associazione di giovani skater che avrebbe il compito di riunire gli appassionati e di promuovere giornate come quella di sabato scorso. Un’associazione aperta a tutti quelli che hanno qualche rotella in più e forse... qualche in meno.