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Per il fine settimana attesa un'altra ondata di gelo. Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità

Dopo la breve tregua dei giorni scorsi, da mercoledì sera il freddo polare è tornato a farsi sentire in modo persistente. Di notte il termometro è sceso a quote anche di -18/-20 creando problemi non tanto alla viabilità (le strade sono pulite) quanto piuttosto alle tubazioni dell’acqua. Sono numerose le richieste di intervento giunte ai centralini dei Vigili del Fuoco e dell’Azienda Multiservizi Casalese per tubature congelate e contatori saltati a causa del ghiaccio. Dall’AMC fanno sapere che da sabato a ieri, giovedì, sono state oltre 500 le chiamate d’emergenza: otto squadre di tecnici sono rimaste operative tutte le sere fino alle 21, sostituendo complessivamente 300 contatori spaccati dal ghiaccio. «Abbiamo praticamente esaurito le scorte di contatori del magazzino ma ora la situazione è tornata normale - spiegano dall’Azienda - Ma l’emergenza non è terminata: quando ci sarà il disgelo avremo ulteriori problemi». Al lavoro anche i Vigili del Fuoco per la rimozione dei candelotti di ghiaccio dalle grondaie. Martedì pomeriggio in particolare i pompieri sono intervenuti in viale Morozzo San Michele per dei “candlot” grandi come bottiglie e lunghi un metro e più che spuntavano pericolosamente dal tetto di una palazzina. Ci sono poi situazioni paradossali come capitato a Villanova dove per sbrinare una tubatura dell’acqua ghiacciata si è rischiato di incendiare un’abitazione. È accaduto qualche giorno fa in via Alzona, nell’alloggio sopra la farmacia. Si era congelato un tubo nella mansarda e per ripristinarlo è stato utilizzato un cannello. Il tubo si è scongelato ma la fiamma libera ha surriscaldato un pannello che ha cominciato a ghermire e poi ha preso fuoco. Per fortuna il padrone di casa se n’è accorto in tempo e ha fatto intervenire i Vigili del Fuoco che hanno risolto il problema. E un nostro lettore ci segnala che nelle ferramenta sono andati esauriti i phones che in genere vengono utilizzati dai mobilieri per sverniciare, i quali hanno una potenza di caldo superiore ai normali asciugacapelli. Proprio per questo motivo sono andati a ruba, usati per scongelare i tubi dell’acqua ghiacciati. Danni all’agricoltura Il gelo mette in ginocchio anche l’agricoltura in tutta la provincia. Temperature costantemente ben al di sotto dello zero stanno compromettendo cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli: ma se il freddo dovesse perdurare a lungo sotto i dieci gradi a soffrire sarebbe anche la vite. La Coldiretti Piemonte ha chiesto lo stato di calamità naturale. Le previsioni Da giovedì notte una rapida discesa di aria fredda dalla Germania verso l’Italia potrebbe determinare un nuovo netto calo delle temperature sul Piemonte con vento e nevicate anche in pianura, generalmente di debole intensità nella mattinata di venerdì e successivo mantenimento di condizioni di gelo per il fine settimana. Dal costante monitoraggio della situazione, operato dalla Protezione Civile regionale, non si segnalano particolari criticità ma, sporadiche e limitate interruzioni dei servizi in frazioni o singole abitazioni, specie in riferimento alla fornitura di acqua potabile.

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Paola Demarchi

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