Articolo »

Cinquemila spettatori per la Nazionale Cantanti - Servizio filmato in media center

Chi ha organizzato una piccola festicciola con cinque persone, sa come, in alcuni casi, possa essere difficile organizzarla. Moltiplicate tutto ciò per mille e avrete l’idea di quanto sia costato in termini economici e di risorse umane l’organizzazione dello straordinario evento che ha portato la Nazionale Italiana Cantanti a Casale. È stata una serata perfetta. Dalla minuziosa e seria organizzazione al ricavato. Un Natal Palli così parato a festa non lo si vedeva dal 1970 quando il mitico torneo Caligaris offrì una finale tutta piemontese tra Torino e Juventus. All’epoca la gente - si parlò addirittura di diecimila persone, con cancelli aperti a biglietti esauriti - venne fatta addirittura sedere lungo la pista di atletica. Per la cronaca vinse il Torino. Novemila spettatori si rividero poi per lo straordinario Juniorcasale-Albese del 1974, circa cinquemila per un derby Casale-Alessandria negli Anni Ottanta. Sabato sera lo stadio per tre ore è tornato ai suoi antichi splendori con quasi cinquemila persone sedute a godersi la bella festa. Il ricavato ha superato ogni più rosea aspettativa: 50800 euro, a favore di Pullmino Amico e del reparto di Oncologia del Santo Spirito. Gli organizzatori si aspettavano di arrivare intorno ai 4 mila biglietti e invece il sogno è stato glorioso. Il clima festoso ha coinvolto tutti. I cancelli dello stadio sono stati aperti alle 18 e dopo nemmeno un’ora le tribune erano colme. L’attesa dei cantanti è stata allietata con due partite di pulcini provenienti dalle giovanili di Pontestura, Ozzano, Casale e San Carlo. Poco prima della gara l’unità cinofila della Guardia di Finanza ha simulato diversi tipi di interventi con protagonisti i cani antidroga, tra cui due inseguimenti addirittura con le auto, lungo la pista di atletica. La dimostrazione ha riscosso un grande successo specialmente tra i giovanissimi. Poi il calcio d’inizio dato da Emanuele Filiberto di Savoia. Tra il primo e il secondo tempo Enrico Ruggeri, Pupo e Luca Barbarossa e Paolo Meneguzzi hanno consegnato un mazzo di fiori a Rossana e Luciano Bellan, genitori di Stefano a cui è stata dedicata la manifestazione. Un momento toccante, cinquemila persone in piedi ad applaudire quella mamma e quel papà che, aiutati da uno staff competente, affidabile e appassionato, hanno avuto la forza di dar vita ad un evento, nel ricordo del figlio morto a 190 anni.c he rimarrà nella storia della città.

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Mauro Bardella

Mauro Bardella
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!