In un periodo di difficoltà e ristrettezze economiche che coinvolgono anche il mondo della scuola gli allievi dei Periti Chimici dell'Istituto Superiore "A. Sobrero" possono raccontare qualche realtà positiva: quella di aver effettuato durante questo anno scolastico esperienze di stages e di alternanza scuola/lavoro significative, di quelle che lasciano il segno nel percorso formativo e professionale.
In queste attività di approfondimento è stato possibile svolgere esperienze di laboratorio con uso di tecniche specialistiche applicate nei più disparati ambiti scientifici, quali nel settore medico ospedaliero, farmaceutico, ma anche nei restauri dei beni artistici o a livello ambientale.
Alcune esperienze, svolte presso l'Università di Torino nell'ambito del Piano Lauree Scientifiche, vengono così descritte dagli allievi.
Il primo laboratorio con la D.ssa Paola Calza ci ha mostrato l'uso del biossido di titanio in presenza di coloranti per rilevare la presenza di sostanze tossiche nelle acque fluviali e di scaricoe quindi eliminarle mediante la radiazione luminosa. Con questa tecnologia è stata individuata la presenza di metaboliti della cocaina nelle acque del fiume Po a Torino che dimostra quindi che questa droga viene consumata in maniera significativa! La riflessione è che questa tecnica ci permette di monitorare la salute dell’ambiente ma anche di valutare in questo caso l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti:insomma vengono tenuti d’occhio l’habitat naturale e contemporaneamente gli abitanti.
Il secondo laboratorio tenuto dal Dr. Michele Chierotti ci ha permesso di capire l'importanza delle strutture cristalline nella formulazione dei farmaci. Ognuno di noi ha lavorato su un campione trasformandone la struttura e controllando il prodotto ottenuto mediante tecniche sofisticate quali l'analisi con spettrofotometria NMR, IR e RAMAN; è indubbio che queste tecniche sono impiegate e diffuse ormai negli ambiti di ricerca e professionali più disparati, ma è anche vero che per la scuola sono improponibili come costi e per noi alunni ulteriormente essenziali come osservazione e formazione.
Per ultimo abbiamo partecipato ad un seminario tenuto dal Dr. Federico Cesano sulle possibilità di svolgere analisi sul mondo atomico con dimostrazione al microscopio ATM che ci ha permesso di fare "un viaggio all'interno della materia".
Non sono mancate altre occasioni particolarmente stimolanti per il nostro percorso di studi, infatti abbiamo trascorso una giornata all'interno del Centro Restauro della Venaria Reale per osservare le tecniche di recupero di beni artistici diversi, quali quadri a olio, affreschi, arazzi, mobili antichi e arredi ovvero le tecniche di conservazione e valorizzazione dell’immenso patrimonio italiano.
In particolare tra i casi studio presentati ci ha interessato molto quello riguardante l’ex chiesa di San Marco a Vercelli dove, dopo lunghe indagini stratigrafiche, è stato possibile rinvenire antichi affreschi al di sotto delle pareti bianche.
Quello che era conosciuto come il mercato coperto cittadino è diventato un meraviglioso spazio museale, dove vengono allestite mostre importantissime come quella da poco inaugurata sulla pittura del Novecento della collezione Guggenheim.
Inoltre abbiamo potuto capire la fondamentale differenza tra le tecniche analitiche invasive che prevedono l’asportazione di un campione dall’opera d’arte e le tecniche non invasive che operano mantenendola integra.
Abbiamo potuto constatare che tutte le esperienze svolte sono state particolarmente avvincenti per vari motivi, primo fra tutti quello di osservare la realtà al di fuori della scuola per prepararci all’Università e al mondo del lavoro.