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A Trento per la grande mostra su Gabriele D'Annunzio al Museo Caproni che ci restituisce il 'Balilla' di Natal Palli

"Velivolo Ansaldo Balilla A1, di proprietà del Comune di Casale Monferrato appartenuto al capitano Natal Palli” questa la targa che campeggia con lo stemma cittadino a fianco di quello che i casalesi han sempre considerato ‘l’aereo di Palli’ e che fa la sua bella figura al posto d’onore al Museo Gianni Caproni di Trento alla inaugurazione della mostra “Gabriele d’Annunzio Aviatore”, voluta dalla Provincia autonoma di Trento. Il pilota di D’Annunzio era il capitano casalese Natale Palli comandante della 'Serenissima', la squadriglia del Volo su Vienna (1918). Per questo sabato 16 all’inaugurazione era presente dal Monferrato una delegazione guidata dal sindaco di Casale Giorgio Demezzi e composta dal presidente della locale sezione Arma areonautica Flavio D’Andria, da due esponenti del costituendo Museo Militare: Franco Cellerino e Sandro Deambrosis (che è anche vice presidente dell’Aero Club Palli), poi da Stefano Bragato (pilota, consigliere del Palli) e da chi scrive queste note. A Trento è esposto appunto il 'Balilla', uno degli Sva di Palli (una versione rarissima) di cui (e non era scontato) è stata confermata ufficialmente la proprietà casalese. Una ulteriore conferma lunedì dal sindaco che afferma in un comunicato ufficiale: "Sono particolarmente onorato di essere stato invitato ed essere intervenuto all’inaugurazione della mostra quale rappresentante del Comune di Casale Monferrato, soggetto co-organizzatore in quanto proprietari dell’aereo del concittadino Natale Palli. Da quando questa Amministrazione si è insediata abbiamo tessuto una fitta trama di rapporti con l’intenzione di far valere le nostre giuste ragioni. Oggi posso dichiarare con soddisfazione che il ritorno a Casale Monferrato dello storico velivolo non è un più un’ipotesi remota, ma una realtà concreta”. La delegazione era stata subito ricevuta a Trento da Neva Capra (organizzatrice della mostra con Luca Gabrielli). Rispetto al passato, e proprio in occasione di questa riuscitissima mostra, sono molte le novità che impreziosiscono sncor più il 'Balilla': il grande motore, il radiatore, l’elica. Ammiriamo le decorazioni (San Giorgio e il drago), opera del pittore genovese Amos Nattini. A fianco le grandi ali (7,78 metri di apertura) “è un pezzo raro e commovente, dice Neva Capra, per la particolarità dell’intelaggio e la modalità esecutiva mimetica”. Altrettanto significative, di fronte al velivolo, due vetrine su Palli dove sono custoditi il casco, due piccoli guanti, la pistola, il goniometro, provengono dal Museo della Guerra di Rovereto. C’è un solo guantone da neve, l’altro è andato distrutto nella discesa dopo la caduta dell’aereo sul Mont Pourri e la tragica morte del pilota casalese. In un’altra vetrina a fianco le medaglie dei tre fratelli Palli (Natale, Silvio, Italo, tutti piloti, tutti caduti) e i taccuini di volo. Li ammira con noi il pronipote di Aldo Finzi (uno dei piloti del 'Volo su Vienna' di Palli e D’Annunzio): “Il mio battesimo dell’aria l’ho fatto a Vercelli, istruttore Domenico Conti...”. Conti è stato a lungo istruttore a Casale, il mondo è piccolo. Trasferimento all’auditorium per l’inaugurazione ufficiale aperta da Marco Andreatta, presidente del Museo delle Scienze di Trento che raccoglie sette musei tra cui il Caproni, che ha ringraziato le numerose autorità presenti e il personale per l’allestimento della mostra che ricostruisce l’esperienza del poeta come aviatore intrecciata con quella di Gianni Caproni, di cui condivideva la passione per gli aerei e l’intuizione del ruolo che poteva avere l'aeronautica nel Novecento. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Paolo Peluffo, forte dell’esperienza maturata nelle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia, ha sottolineato l’importanza della mostra come prologo della commemorazione del Centenario della Grande Guerra, per cui altri paesi europei si sono già attivati; nel percorso si inserisce benissimo l’aereo di Palli, e il suo restauro, lo ha colto il sindaco Demezzi nel suo comunicato: "Il comitato interministeriale costituito per le celebrazioni del centenario della Prima guerra mondiele sta valutando l’ipotesi del resturo del prezioso cimelio storico, affinché possa essere esposto durante le mostre che saranno allestite in Italia: in tal caso, l’aereo tornerà a Casale Monferrato al termine di questa importante vetrina nazionale". Possiamo aggiungere di fronte a questo che è più di un auspicio che la sede potrebbe essere il castello, in una grande vetrina sugli spalti visibile da tutta la città. Torniamo all'inaugurazione ufficiale con Tiziano Menarin, assessore provinciale alla Cultura, che considera l’evento il punto di partenza per la rivalutazione di Giovanni Caproni. L’assessore alla Cultura del comune di Trento, Andrea Robol, è convinto che la mostra rappresenti una grande potenzialità per la crescita del turismo (noi vi avremmo portato un po' di materiale illustrativo del Monferrato...). Complimenti anche da Wolfang Meighoerner, direttore della rete dei Musei del Tirolo. Dopo aver sottolineato l’importanza di Casale Monferrato, inserita tra le città dannunziane (ricordiamo i due voli a Pescara per la firma, auspice il compianto Pizzamiglio, ndr) e organizzatrice con Fly Story dei due voli storici su Vienna nel 1998 e nel 2008, il sindaco Giorgio Demezzi ritiene la mostra su D’Annunzio un momento importante per l’esposizione dell’aereo di Natale Palli donato dalla famiglia del pilota al comune di Casale. Il presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri poi ha portato il saluto della casa di D’Annunzio, cui ha ridato slancio con nuove iniziative in Italia e all’estero, consapevole che la cultura non è esauribile come il petrolio, ma un bene che più si usa, più rende. Il senatore Franco Panizza, dopo aver ringraziato l’attività del suo successore Tiziano Menarin per il museo, importante risorsa europea, ha suggerito di portare la mostra a Roma per far conoscere meglio la storia dei paesi di lingua italiana in territorio nemico durante la prima guerra mondiale. Per Michele Lanzinger, direttore dei musei trentini (tra cui il già famoso Muse, noi lo ricordiamo anni fa al Caproni) oggi il significato delle raccolte è quello di pensare la storia per guardare al futuro, perché la dimensione storica non può essere solo conservazione passato, ma creazione di itinerari di crescita turistica e culturale. Con un filo di emozione i due curatori Neva Capra e Luca Gabrielli hanno rivolto un sentito ringraziamento tra gli altri al comune di Casale Monferrato per il 'Balilla' di Palli, ai numerosi prestatori di scritti, diari, volantini, cimeli, medaglie, caschi e quadri, tra cui quello futurista del volo su Vienna di Alfredo Gauro Ambrosi concesso dalla Presidenza della Repubblica, e soprattutto al capitale umano che ha lavorato con tanta passione e grande impegno. Brindisi finale (quando torneremo per una giornata su Palli porteremo i nostri vini e i krumiri...) e ancora un “contatto” dei casalesi con Luciano Basso responsabile del gruppo ‘87 squadriglia SVA’, fondato per ripetere con velivoli Sva ricostruiti il Volo su Vienna ed il raid Roma-Tokyo di Ferrarin. Al sindaco è stato donato un cilindro dannunziano contenente uno splendido depliant illustrativo. -La mostra, allestita al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento, a fianco dell'aeroporto (seguire frecce) rimarrà aperta fino al 30 marzo dal martedì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00. Da aggiungere che oltre al 'Balilla' al suo fianco è esposto anche lo S.V.A.5, che volò su Vienna nel 1918 ai comandi di Gino Allegri. Per la mostra in Museo è allestitoun simulatore di volo ambientato nella replica in dimensioni reali di questo velivolo, dotato di sistema di comandi di pilotaggio corrispondenti al vero e di visualizzazione dello scenario di volo affidato a tre grandi schermi. Il tutto corredato da un punto-video informativo con montaggio di immagini e filmati storici relativi alla famosa impresa compiuta dalla Squadriglia “La Serenissima” comandata da Palli. INFO. Per informazioni e prenotazioni numero: 0461 944888 (Museo) e/o via mail: museo.caproni@muse.it Uff. stampa chiara.veronesi@muse.it tel. 0461.270337 / fax. 0461.270322. Si segnala gallery foto allegata e sito Usa http://www.monferrini.com/diario.html