Musica, in vigna e in cantina: concerti e degustazioni, celebrando il cinquantenario della doc
di Massimiliano Francia
Arriva alla quarta edizione il fortunato festival “Bacco&Bach”, che abbina - con formule di intelligente divulgazione e con un pizzico di spregiudicatezza culturale - musica classica, vino e spicchi di territorio.
«La consolidata formula del festival prevede durante ogni concerto l’abbinamento del programma musicale a una o più degustazioni, per scoprire ad ogni appuntamento un vino diverso, simbolo dell’eccellenza del territorio», dicono Ima Ganora e Valentina Fichelett, curatrici del festival promosso da Le Muse Accademia Europea d’Arte con la direzione artistica di Daniel Fradkin e un comitato artistico di eccellenza: Alexander Markov, Yuri Martynov, Bill Lipman, Marco Berrini, Massimiliano Limonetti, Rocco Carbonara solo per citare alcuni dei componenti.
Doppia anteprima nel prossimo weekend conun concerto in vigna e uno in cantina, quasi a scandire e ripercorrere le due fasi fondamentali della vinificazione.
Anteprima del festival sabato 13 luglio alle 18 con il concerto tra i filari a Cà San Sebastiano a Camino di Marcello Crocco - flauto e Marco della Ratta - hang: «un nuovo progetto musicale magico ed affascinante e a seguire
cena “after theater” su prenotazione», dicono i promotori.
Domenica 14 luglio alle 16 - invece - alla Cascina Faletta “La Tradizione del futuro”: concerto in cantina con Madeira de Vento - duo flauto e chitarra - ed inaugurazione della nuova struttura ricettiva: un progetto innovativo d’avanguardia per sostenibilità ecologica e ambientale. Un nuovo modo di intepretare la salvaguardia del territorio e della tradizione vitivinicola del Monferrato attraverso tecnologia, domotica, ecosostenibilità e profondo rispetto per l’ambiente.
Nel corso del pomeriggio sarà possibile visitare l’intera struttura immersa tra i vigneti, dotata di ospitalità agrituristica, zone relax e fitness, salone conferenze, ristorante, cantina con zona degustazione, piscina e giardino.
Una serie di proposte «non solo rivolte a un pubblico fatto di esperti, cultori e intenditori del genere ma a tutti i semplici appassionati e a coloro che intendono cogliere l’occasione per concedersi una pausa di gusto e relax alla scoperta del Monferrato», sottolineano le curatrici.
E per questo il percorso musicale si snoderà attraverso un percorso anche territoriale: sede dei concerti saranno alcuni degli angoli più suggestivi e autentici del Monferrato, spazi raccolti, quasi “salotti” che si adattano naturalmente all’idea di offrire un’esperienza sensoriale a 360° fatta di incantevoli paesaggi, qualità artistica e buon vino.
Tra le novità di questa edizione un omaggio a Verdi, un percorso attraverso la storia della DOC in collaborazione con il Comitato per il Cinquantenario della DOC.
Massimiliano Francia