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Risorse e benefici ai piccoli Comuni con unioni più forti. Ma i sindaci sono scettici

Unioni, fusioni, servizi consortili. Tre questioni su cui, in questo momento, i piccoli Comuni stanno riflettendo. Con lo Stato che ha prorogato l’obbligo di mettere servizi e funzioni in comune e l’iniziativa di Camagna che ha deciso l’incorporazione in Casale, il dibattito sul futuro del territorio è più che mai d’attualità. Venerdì scorso, in Municipio a Casale, l’Associazione dei Comuni del Monferrato ha promosso un incontro dove sono state discusse proposte e problemi. I senatori Angelo Muzio e Riccardo Triglia hanno rilanciato l’idea di costituire tre grandi unioni (collina, Valcerrina e pianura) le quali, grazie al numero di abitanti (che supera abbondantemente i diecimila residenti), potrebbero godere di benefici e risparmi sulla spesa pubblica ed essere interlocutori autorevoli di Casale. Ma i sindaci sono scettici: finora, hanno commentato, di premi e risorse per i servizi in comune neanche l’ombra. Il servizio su Il Monferrato di martedì 9 febbraio 2016

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Silvia Sassone

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