Odalengo Grande, sequestrano l'anziano zio:
il padre finisce in carcere il figlio è denunciato
di b.c.
Sequestro di persona a scopo di estorsione. È la pesante accusa che ha portato dietro le sbarre un agricoltore di 49 anni di Odalengo Grande, del quale sono state rese note solo le iniziali, F.B., 49 anni, e alla denuncia a piede libero di suo figlio, C.B., 23 anni.
Sono accusati di aver sequestrato l’anziano zio tenendolo in ostaggio e minacciandolo di morte per fargli firmare un documento nel quale si impegnava a cedere una parte del fabbricato a lui intestato e del quale sono proprietarie entrambe le famiglie. L’episodio risale a circa un mese fa ma il provvedimento cautelare è stato emesso la scorsa settimana.
Tutto accade nel pomeriggio del 16 giugno scorso quando scoppia un violento litigio tra due vicini di casa. Sono zio e nipote: ognuno occupa una parte di casa che - a detta degli inquirenti - il nipote vorrebbe che lo zio gli lasciasse o per lo meno gli vendesse. La discussione si fa accesa e a un certo punto padre e figlio, armati rispettivamente di forcone e di coltello, avrebbero trascinato lo zio nella loro abitazione, minacciandolo di morte se non avesse acconsentito alla cessione della sua proprietà.
Le urla attirano l’attenzione dei vicini di casa che telefonano ai Carabinieri. Pare che alla vista dei militari dell’Arma, padre e figlio abbiano liberato lo zio, P.B., agricoltore di 73 anni in pensione che racconta la sua disavventura agli uomini della pattuglia intervenuti sul posto.
Vengono avviate delle indagini: sulla scorta delle prove raccolte, la Procura ha richiesto un provvedimento di custodia cautelare in carcere per F.B. che il gip ha firmato. L’agricoltore è stato prelevato la scorsa settimana dai Carabinieri e trasferito in carcere a Vercelli. Per suo figlio è scattata invece una denuncia a piede libero per la stessa ipotesi di reato.