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“Nonna... tam cünti na listoria”
Poesie in dialetto: un libro di Claudio Castagnone per Vitas
Presentazione domenica 13 settembre alle ore 17 alle Cantine del Castello di Uviglie
«Non avendo più ricordi da raccontare, per poter continuare a scrivere non potevo che riprendere argomenti di cui ho già diffusamente parlato nei miei precedenti libri. Ho pensato alle poesie perché, non volendo ripetermi, credo sia l’unico modo per tornare su quei ricordi della mia gioventù che più mi avevano intrigato».
Inizia così il nuovo libro di Claudio Castagnone “Nonna... tam cünti na listoria” (Nonna... mi racconti una favola) che come sottotitolo fa “Ricordi, usanze, tradizioni monferrine, modi di essere e vivere di una volta messi in rima dialettale da un poeta senza pretese”.
«Chiedo umilmente venia e scusate l’ardire, considerato che non sono uno scrittore e tanto meno un poeta, ma solo un semplice narratore di vecchie memorie. Prima di raccogliere in questo libercolo queste “poesie”, se così si possono chiamare, ho provato a leggerne qualcuna ad amici fidati. E per “fidati” intendo amici di vecchia data, sicuro che se le ritenevano ciofeche o schifezzuole, loro non avrebbero avuto soverchi problemi a dirmelo. Almeno spero!». Insomma, il solito modesto. Eppure Claudio ha alle spalle una produzione libraria piuttosto intensa: “Na Vota”, “Arnei e storii vegi”, “Fin c’am vis”, “Che ndarmagi”, “Va ciapà di rat” e “Se ta sta bravf”... solo per citare i titoli dei suoi libri. Un altro generoso omaggio alla sua terra e soprattutto al suo dialetto (in circa 150 pagine).
«Dopo quasi 40 anni da impiegato bancario, andando in pensione sono tornato a lavorare quella terra che già amavo e calpestavo da bambino, quando aiutavo mio papà Attilio e il nonno Pierino nella conduzione di una piccola azienda di frutta e viti. Da una decina di anni ho incominciato, senza pretese ma per divertimento, a scrivere i ricordi di come vivevo nel mio paesello quando ero ancora un bagaiòt. Allora la vita di un bambino di campagna era completamente diversa da quella odierna. Andavo a scuola a piedi, parlavo solo in dialetto, non c’era la televisione, passavo le serate invernali nella stalla e le vacanze estive ad aiutare nei campi. Facevo merenda cun pan, bitir e sücri, pane, burro e zucchero, e ndava a trifuli...».
La presentazione del libro (già in vendita attraverso i tradizionali canali di edicole e negozi) si terrà domenica 13 settembre alle ore 17 alle Cantine del Castello di Uviglie: oltre all’autore interverranno Stefano Bonzano, padrone di casa e scrittore, Daniela Degiovanni, presidente di Vitas, Pier Luigi Buscaiolo, direttore de “Il Monferrato”, Michele Maranzana, preside a Novi Ligure, Cesare Chiesa, sindaco di Rosignano. Condurrà la professoressa Annita Dellavalle.
«Anche questo libro è stato scritto per raccogliere fondi per Vitas, associazione di assistenza anche domiciliare assai meritoria qui da noi. Tutti gli utili della vendita andranno a sostegno della sua insostituibile attività. Con l’acquisto di questo libro avete contribuito ad aiutare Vitas: grazie!».
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