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  • 19 giugno 2022
  • Casale Monferrato

Iniziativa

RiforeStiamo: un progetto ecologico pensato per Casale

Presentato dai ragazzi del Liceo Classico Balbo al sindaco

“RiforeStiamo a Casale” è il nuovo progetto culturale-ecologico e ambientale ideato dalla classe 1/B del Liceo Classico dell’IIS Cesare Balbo, presentato al Castello di San Giorgio. Un progetto concreto, per contrastare le conseguenze dell’aumento delle temperature previste entro il 2050, che gli stessi studenti hanno poi esteso al sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi, affinché tutte le possibili misure di mitigazione dell’allarmante tendenza climatica possano venire intraprese, fin da subito e anche a livello locale, concorrendo alla comune causa mondiale.

«Seguendo gli studi del botanico giapponese Miyawaki - hanno spiegato gli studenti di concerto con il loro prof. Fabrizio Meni - in molte parti d’Europa hanno iniziato a prendere forma le cosiddette “microforeste urbane”, nelle quali sono state impiantate varietà autoctone in modo tale da creare un piccolo ecosistema funzionale in grado di ripristinare il suolo, proteggere le risorse idriche, la qualità dell’aria, agire come biodiversità e, ultimo ma non ultimo, recuperare le aree urbane degradate. Gli scienziati affermano che tali ecosistemi sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi climatici e stimano che le foreste naturali possano immagazzinare 40 volte più carbonio delle piantagioni di singole specie».

I ragazzi del Balbo hanno così pensato ad un progetto pilota per l’Italia che parta proprio da Casale Monferrato e, più precisamente, dalle aree della ex Mondial (nei pressi del Santo Spirito) e della ex caserma Mazza, luogo in cui la microforesta si inserirebbe in un contesto di continuità con il bosco della Cittadella e con i giardini pubblici, creando un polmone verde, nonché una zona di svago di ampie dimensioni.

Il progetto illustrato in anteprima a San Giorgio è già approdato sui tavoli istituzionali dell’omonimo palazzo municipale cittadino all’attenzione dell’assessore competente e del sindaco. Il dossier contiene una breve introduzione sulla questione dei cambiamenti climatici, una descrizione dei possibili effetti su Casale Monferrato e sui paesi del comprensorio, oltre alla descrizione analitica di come vengono create le microforeste, con tanto di esempi virtuosi (già sperimentati in Europa) a corredo.

«Inoltre, questo nostro progetto si tradurrà in tavole infografiche per allestire una mostra nella nostra città - conclude il prof. Meni - anche a dimostrazione di come l’educazione civica introdotta nei programmi scolastici sia sì una materia di studio, ma anche di formazione e di trasformazione. Infatti, non si tratta di un progetto “meramente” didattico, bensì, di un contributo di partecipazione civile, attiva e democratica di ragazzi, sempre più, attenti ai temi ambientali e non solo. Una forma di coinvolgimento politico attorno ad una delle questioni più rilevanti e urgenti per il nostro futuro: quella dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze. Infine, il progetto vuole anche essere una proposta concreta per impiegare i fondi del Next Generation Plan, cioè i fondi che l’Unione Europea mette a disposizione dei Governi per progettare interventi finalizzati alla transizione ecologica e al miglioramento della qualità della vita delle generazioni future, a partire dalla nostra. Proprio per questo ci sentiamo in diritto di dire la nostra e di partecipare al processo decisionale».

Ora, c’è l’auspicio che l’entusiasmo non venga smorzato dal timore che il progetto stesso venga relegato nelle aule della sola didattica ma che, al contrario, costituisca nuovo impulso per dare voce alla partecipazione attiva dei giovani e, ancor più, per intraprendere i primi concreti passi verso la trasformazione. 

«In fondo - chiosano i giovani - per questo tipo di intervento non occorrono innovazioni tecnologiche e infrastrutturazioni di peso: solamente buona volontà, coraggio e responsabilità. 


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Giuseppe Sannazzaro Natta

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