Trino, per i bambini di Chernobyl un soggiorno di amicizia e affetto
di m.i.
Continua il soggiorno in Italia dei bambini e ragazzi bielorussi che per un mese, in questo periodo estivo, sono ospiti delle famiglie di Trino, Palazzolo, Tricerro e Morano che aderiscono al progetto dell’Associazione “Simile” - Un Sorriso per Chernobyl.
È questo il 17° anno in cui l’evento si ripete, dando la possibilità ai bambini nati nella zona in cui avvenne il disastro nucleare, di poter trascorrere un periodo di vacanza spensierata, nel vero senso della parola, lontano dalla situazione di emergenza ancora presente nei territori pesantemente contaminati dagli isotopi radioattivi, conseguenza dell’incidente nucleare di Chernobyl, avvenuto nell’aprile 1986. Ma il numero di vite umane distrutte, le intere città evacuate, le zone agricole talmente contaminate da impedire il ritorno della popolazione a lavorarle sono il prezzo elevatissimo che la Bielorussia, insieme ad una parre dell’Ucraina e della Russia, ancora paga e per la quale il debito si estinguerà solo tra centinaia di anni.
«La permanenza per un mese all’anno dei bambini al di fuori delle zone contaminate consente loro di rafforzare le difese immunitarie attraverso anche l’utilizzo di cibi sani» spiega Paolo Balocco, presidente dell’associazione Smile - Un Sorriso per Chernobyl.
«L’aumento delle patologie renali, tiroide, cardiache, del midollo spinale nella popolazione bielorussa è il segno evidente della necessità che ancora adesso ci deve fare considerare il disastro di Chernobyl un’emergenza di tipo sanitario» ci tengono a sottolineare i componenti dell’associazione. Condividere questo soggiorno in Italia con le famiglie amiche e soprattutto con i loro coetanei, rappresenta uno degli scopi principali di questo tipo di accoglienza. E dopo un mese intenso, fatto anche di sacrifico da parte delle famiglie ospitanti, i bambini torneranno alle loro famiglie con il ricordo di un’esperienza bellissima, con nuovi legami di amicizia e di affetto, veri motori per una crescita migliore. La giovane comitiva bielorussa, accompagnata dall’interprete Olga, frequenta il Centro Estivo comunale è farà ritorno a casa il prossimo 8 agosto. Due bambini resteranno invece fino a settembre, mentre il 5 agosto arriverà in Italia una ragazza di 25 anni che fu ospitata a Trino qualche anno fa quando era ancora minorenne.
Come sempre - affinchè questa lodevole tradizione di accoglienza possa proseguire nel tempo - è molto preziosa la disponibilità da parte delle famiglie dell’Associazione Smile - Un Sorriso per Chernobyl, ma anche delle istituzioni e del Comune di Trino per l’appoggio economico e logistico che ogni anno viene dato.