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  • 13 dicembre 2012
  • Trino

È già Natale… ma nel bosco di Trino

Probabilmente Matteo Pezzana correrà per il poker annuale e gli altri per un successo sempre prestigioso al Bosco della Partecipanza Trinese domenica nella 17ma edizione del Cross di Natale. Tra i nostri atleti la vittoria sorride ad Elisa Stefani in maratona mentre Silvio Gambetta stupisce tutti piazzando un 2 su 1 (due gare in una sola giornata). Una galleria fotografica incentrata sulle feste sociali di Novese e Avis Casale e i “numeri” delle prove 2012 del circuito AICS. DOMENICA A TRINO E’ GIA’ NATALE – E’ tradizione che il “Cross di Natale” alla Partecipanza trinese chiuda l’anno solare podistico nel casalese. Spesso e sovente accompagnato da temperature gelide e un manto bianco che va dalla neve alla galaverna, nonché temperatore prossime allo zero. Gara Fidal (aperta a tutti ma non come premi) solitamente frequentata dai nostri migliori runners che trovano spesso avversari, molti del torinese, decisamente ostici da affrontare. Attesissimo Matteo Pezzana dell’Atletica Vercelli, vincitore dell’ultima edizione, ma anche dell’half marathon di novembre e del trofeo Avis a Casale. Riuscirà nell’impresa di calare il poker annuale? Dodici mesi or sono precedette Edmil Albertone ed Alex Zulian. Potrebbero esserci entrambi, ma il primo è appena rientrato alle gare e gareggerebbe solo per onor di firma, trattandosi della sua città. Se si iscriveranno, attenzione anche a Di Pietro e Panucci. Quindi, le “schegge impazzite” che possono arrivare da ovunque. La partenza è fissata per le ore 10 nei pressi del capanno e il percorso si svilupperà su circa 6 km. DI TUTTO UN PO’ – Dicembre inizia con un Silvio Gambetta “esagerato”. Corre due volte in un giorno, mattina e pomeriggio. Si “scalda” ad Asti, sui 9,6 km, giungendo quinto (vince Scalas) e gioca il “secondo tempo” nel pomeriggio in Liguria, a Morego, 7,4 km, preceduto solo da Ramorino. Nella doppia impresa si lancia anche Loredana Ferrara ottenendo un doppio quarto posto (sui podi rispettivamente Solaro e Olcese). Albertone ad Asti riprende confidenza con le gare dopo un mese di assenza forzata e non va oltree il 16mo posto. 53mo Daniel Polla. Nessun altro casalese alla corsa ligure. Nell’ultimo weekend registriamo Alex Zulian e Maurizio Di Pietro alla mezza maratona torinese, rispettivamente nono (1h18’17”) e decimo (1h18’47”). Vittoria al marocchino-parmense Benazzouz Slimani (1h08’47” nuovo record della gara) e alla rumena (naturalizzata italiana) Ana Capustin del CUS Torino (1h20’22”). La valenzana Elisa Stefani si aggiuca al femminile la maratona di Reggio Emilia (2h37’53”). Primo anche qui un marocchino, Zain Jaouad (2h18’21”). Tra i casalesi un quinto posto femminile di Maria Rita Torino al cross degli Archi di Acqui Terme. Podio all’alessandrino Abdessalam Machmach e alla genovese Sonia Martini. AVIS DAY E 40° NOVESE - Tradizionale festa di fine anno presso la sede AVIS di corso Valentino con la consegna dei riconoscimenti ai tesserati che hanno corso nel 2012 con la maglia giallorossa sulla base di tutte le gare. La galleria fotografica di oggi (di Valerio Gobbi) è quasi interamente dedicata a questo evento; in apertura, per ragioni d’ospitalità, due scatti inviatici dall’Atletica Novese, che ha festeggiato il 40mo anniversario dalla fondazione. Tre soci fondatori (Giampiero Montecucco, Angelo Ravera e Francesco Montobbio) tagliano la torta con condivisibile soddisfazione. Presso la sede AVIS casalese di corso Valentino, sul palco, a premiare, Gabriella Bionda, presidente dell’associazione, l’assessore Federico Riboldi e il consigliere Emanuele Ugazio quali rappresentanti del Comune, il presidente del gruppo podistico, Giuseppe Malavasi e i consiglieri Claudio Tardivo e Tiziano Bertazzo. Ospiti d’onore Romano Caligaris, ex maratoneta, Ivo Masserano, “icona di Camagna”, uno dei cinque eletti che hanno corso tutte le edizioni della Turin Marathon e che in zona gareggia con maglia AVIS e Natalino Deandrea, storico preparatore atletico dei giovani casalesi, tra cui la Torino e Di Maio. Simona Illengo e Roberto Collato han fatto la parte del leone con un numero impressionante di gare corse. Han ritirato il premio anche (in ordine sparso) Fabien Franceskin, Luisa Doro, Mauro Pacella, Francesco Gota, Roberto Magagna, Massimo Chivetto, Alessandro Manassero, Paola Refolo, Luisella Gota, Maria Rita Torino, Mario Cavalieri, Diego Bertaglia, Speranza Vorraro, Chiaffredo Spinoglio, Simone Patrucco, Giuseppe D’Andrea, Celestino Stocco, Noemi Spinoglio, Flavio Cavalieri, Floriano Peruccio, Daniele Torchio, Antonello Bosticco, Paolo Nano, Fabrizio Gianoglio, Luigi Riposio, Giancarlo Vercelli, Emanuele Di Maio, Cesare Chiabrera, Diego Cena e Ciro Pierro (presente anche il fratello Enzo che nel 2012 ha corso per la Solvay). Quasi altrettanti i tesserati che non hanno potuto essere presenti all’evento. Al termine della cerimonia, proveniente dalla gara astigiana, invitato, ha raggiunto il gruppo anche Edmil Albertone che nel 2012 ha indossato come testimonial questa maglia, che invita alla donazione del sangue, in diverse gare non competitive del casalese. LE PROVE AICS 2012 DANNO I NUMERI – Il pdf allegato, anche se non siglato AICS, come la passata stagione è stato compilato da noi sulla base dei dati ufficiali e con la passata stagione, per quanto può valere, si raffronta. Le gare evidenziate in giallo sono quelle cui abbiamo dedicato particolare spazio quest’anno, rientrando nella zona di diffusione del giornale cartaceo. Nel rosso i numeri del 2011. E’ pura curiosità statistica per quanto concerne i punti dispensati, in quanto vanno a incidere solo sulla classifica del campionato provinciale. Più rilevante, invece, il numero degli iscritti, che dovrebbe (condizionale – perché alla fine ognuno, organizzatori in primis, valuta come meglio crede) decretare il successo della singola manifestazione. In occasione della “corta” di Trino, qui non compresa, abbiamo sottolineato come piacevole novità l’aver dichiarato il numero dei “non competitivi”, cosa che abitualmente non viene fatta. Si prenda in considerazione. In questi giorni siamo andati a rivederci tutti i video pubblicati nell’anno su questo spazio web e, in effetti, in alcuni casi ciò che l’occhio nota fa a pugni con quanto si legge. E la differenza sta proprio in questa “tribù” che sceglie, seppur a buon diritto, l’occasionalità e l’anonimato. La certezza è che Valmadonna è stata protagonista in ogni caso. Il Giro del Morto, che parte e arriva in Valmilana, domina indiscusso (ha ragione Annalisa Fagnoni a dichiararci che “anche se i volantini escono tardi, questa gara non ha bisogno di pubblicità”), la notturna che si sviluppa dal paese, sempre a organizzazione SAI, potrebbe aver mosso ancor più gente con una marea impressionante di non tesserati a convergere da Valenza, Casale e Alessandria. Ritornando ai soli dati ufficiali, non è una novità che le gare della Fraschetta, anch’esse facilissime da raggiungere da ogni parte della provincia, nonché da Liguria e Lombardia, siano sempre gettonatissime; il parco premi fa pure la sua parte. Peccato non si sia corso a Frugarolo, ci dicono per problemi interni al paese. Peccato due volte. Rimanendo dalle parti di casa nostra, non stupisce più di tanto la posizione fubinese che unisce ad un percorso molto ben gestito e senza un punto debole un testimonial d’eccezione (per tutti è ormai “la corsa di Novella”). Non entriamo nel discorso delle notturne perché, geograficamente parlando, il nord provinciale non potrà mai essere veramente competitivo. Le tre gare “classiche” del casalese han sortito altrettante domeniche di buon livello; il Trofeo Avis a Casale, nonchè Giarole, pur ignorando il buon numero di “occasionali”, hanno incrementato gli iscritti. La lieve flessione di Balzola si spiega con il boom delle maratonine, a settembre già in calendario, perché il solo fatto che non dispensi più i premi in oro va ristretto ai grandi nomi. Anche qui un vero peccato perché parliamo di un fior d’organizzazione. Spendiamo ancora due parola su ciò che “potrebbe essere”. Camagna e Frassineto Po hanno sfoggiato due percorsi molto diversi tra loro ma di grande interesse, perfetti apportando piccolissime correzioni. Sono due gare decisamente da “curare”. Il vero problema sta nelle date, a nostro avviso. Camagna non può rischiare il caldo di giugno; quella super salita reclama un clima più.. umano. Frassineto può compiere il salto di qualità solo allineandosi alle suddette gare, ossia svincolandosi dalla festa patronale che lì è doppiamente dannosa, in quanto non ha cadenza fissa; una giornata di sport in altro periodo dell’anno è da valutare con attenzione. Tra sette giorni, corsa l’ultima gara a Trino, tireremo le somme anche per le gare degli altri circuiti.

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