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Iniziativa
"I Figli di Aleramo", la formazione e i laboratori del Progetto Autismo
Nove incontri da gennaio a giugno, l’11 gennaio convegno a Cinelandia
Entra nel vivo il Progetto Autismo I Figli di Aleramo Scuola di Vita Scuola di Lavoro nato dalla collaborazione tra enti pubblici e privati che operano, con mission diversificate, nell’ambito della disabilità sul territorio del Distretto di Casale Monferrato.
Il progetto, a partire dalla rete già esistente e dal rafforzamento delle connessioni tra i diversi servizi, prevede elementi molto innovativi che potranno avere impatto su destinatari e beneficiari anche al di fuori del territorio locale. In particolare, la collaborazione è sorta per accompagnare persone con disabilità, in particolare con Disturbo dello Spettro dell’Autismo, relative famiglie e operatori del settore (insegnati, educatori, etc.) prendendo come riferimento l’arco di vita degli utenti da 0 a 30 anni. Il progetto pertanto prevede obiettivi e attività contestualizzati ad ogni fascia di età, partendo da specifiche misure di sostegno neonatale alle famiglie nel momento della diagnosi clinica e giungendo a percorsi volti all’acquisizione di autonomie sociali e all’inserimento lavorativo per giovani a funzionamento cognitivo medio alto e alto.
La ricerca scientifica e l’esperienza degli enti partner riconoscono la necessità di una specifica progettualit da parte di operatori, servizi e famiglie nei confronti dell’autismo. Il progetto sposa le Linee Guida 21 dell’Istituto Superiore di Sanità circa l’autismo e le Linee Guida Sinpia per l’autismo del 23 dicembre 2017.
Il Distretto di Casale Monferrato, con la presente iniziativa, intende qualificarsi quale Polo di Eccellenza nell’ambito della disabilità, importando modelli organizzativi per i servizi dedicati all’autismo gi{ presenti in altre Regioni e potenziandone l’efficacia con elementi di innovatività rispondenti ai bisogni territoriali. Le azioni hanno carattere sperimentale e l’impianto progettuale potr{ essere a sua volta trasferito e replicato.
Dopo il protocollo d’intesa siglato in Comune, adesso parte la fase della formazione. Il progetto comprende il periodo che va dalla presa in carico del disabile fino all’inserimento lavorativo. L’11 gennaio, a Cinelandia, è in programma il convegno. Questi i partners: Casale Monferrato, Comune capofila; Foral; I Care Family; ANGSA; Kiwanis; Anffas; ASL AL; l’Istituto Sobrero. Martedì l’incontro in Municipio con la partecipazione dei responsabili dei vari enti e associazioni.Questo il calendario con le date dei laboratori per la formazione che si terranno al Foral (4 ore il sabato dalle 8,30 alle 12,30): 25 gennaio; 15 e 29 febbraio; 14 e 28 marzo; 18 aprile; 9 e 23 maggio; 13 giugno. I destinatari del progetto sono in primo luogo le famiglie degli utenti, il contesto territoriale di riferimento in quanto ha la possibilità di disporre di risorse umane in possesso di abilità e autonomie sociali, professionalmente preparate ad entrare nel mondo del lavoro. Non da ultimo, è necessario segnalare l’accrescimento della preparazione e l’aggiornamento delle competenze professionali degli operatori del settore (insegnati, psicologi, educatori, etc.), anch’essi coinvolti nelle attivit{ previste dal progetto. Il progetto vede, come partner di servizio, il Club Kiwanis di Casale Monferrato presieduto da Massimo Cavallone. Proprio il presidente e la vercellese Rachelina Orsani, past luogotenente governatore della Divisione 18 Viribus Unitis, hanno preso parte all’incontro di martedì. Il Kiwanis è un’organizzazione mondiale di volontari la cui mission si esprime attraverso il motto “Serving the Children of the world”: dedicare parte del proprio tempo e delle proprie energie al servizio dei bambini, sapendo che anche un’ora e un piccolo gesto possono cambiare la loro vita e il mondo. Ed ecco spiegata la mission a favore del progetto ‘I Figli di Aleramo’.
Le attività fondamentali previste dal progetto sono le seguenti: costituzione di un’equipe multidisciplinare per la presa in carico delle famiglie
composta da personale ASL AL, psicologo ANFFAS, pedagogista clinico I Care Family Onlus e fornirà sostegno alle famiglie dal momento della diagnosi clinica dello Spettro Autistico per un arco temporale di 6 mesi al fine di orientarle ai diversi servizi sanitari e sociali esistenti; Attivazione di gruppi di parent training presso l’Anffas Onlus; Pianificazione di un’offerta formativa d’eccellenza che prevede la pianificazione di un piano formativo comprendente percorsi formativi o azioni di informazione-sensibilizzazione per insegnanti scolastici, percorsi formativi per operatori (ambito sanitario e servizi sociali), percorsi formativi per utenti disabili con laboratori ludico ricreativi, brevi percorsi formativi professionalizzanti, volti anche allo sviluppo delle competenze sociali e all’acquisizione dell’indipendenza personale, a cui potra fare seguito l’attivazione di un tirocinio o l’inserimento lavorativo, realizzazione di alloggi per l’autonomia.
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