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Coronavirus
Il primato della "Piccola Casa di Pronto Soccorso": zero contagi
Spazio anche per parvenze di normalità: per le festività di Pasqua la signora Egle Groppo, ex parrucchiera, ha deciso di acconciare le amiche
La situazione drammatica nella quale versano le Case di Riposo e le Rsa è sotto gli occhi di tutti. Ormai, dire Rsa corrisponde all’eguaglianza “contagiati Covid”.
Invece, a Casale, c’è una realtà che fa eccezione: è la Piccola Casa di Pronto Soccorso, la struttura di via della Provvidenza, che, al momento, vanta l’invidiabile primato di zero contagi tra gli ospiti.
La struttura
Costituita l’8 dicembre 1918 e inaugurata il 19 maggio 1919 (hafesteggiato da poco il centenario), la Piccola Casa di Pronto Soccorso è una residenza per anziani con diversi gradi di autosufficienza e non autosufficienza.
Attualmente, gli ospiti presenti sono 43 (i posti massimi sono 45): tutti sono stati preservati dal contagio epidemico di Covid-19. A loro si aggiungono i 14 operatori sanitari (la cooperativa di gestione è la Punto Service) e gli altri frequentatori della struttura come i medici e gli animatori. Zero contagiati e zero decessi.
Immediata chiusura
Presidente della Piccola Casa è Mauro Bincoletto che non cela la soddisfazione per l’invidiabile record: «A Casale, al momento, siamo gli unici a non aver contagiati - ci dice il presidente - Ad averci aiutato sicuramente sono stati alcuni fattori come avere una struttura piccola e un’attenta gestione sanitaria».
La Piccola Casa, infatti, è stata la prima, in città, a chiudere al pubblico: «A febbraio abbiamo immediatamente chiuso la struttura: i parenti inizialmente hanno accusato il colpo, ma poi hanno capito e ci hanno ringraziati». Non solo: nella residenza per anziani di via della Provvidenza non sono mai mancati i DPI: «La cooperativa Punto Servici ha immediatamente dotato gli operatori dei dispositivi necessari ancor prima della chiusura. I nostri operatori sono stati molto diligenti e per questo li ringrazio».
La vita al tempo del Covid
Intanto, nella Piccola Casa di Pronto Soccorso, le giornate proseguono nella norma: la struttura garantisce le videochiamate con i parenti e anche le visite: «Prenotandosi - spiega Bincoletto - i parenti possono venire a vedere i loro cari e parlare con loro stanto, naturalmente, al di là di un vetro e senza alcun minimo contatto».
Inoltre, un aiuto ad affrontare il lockdown giunge anche dall’interno: per le festività di Pasqua, infatti, la signora Egle Groppo, ex parrucchiera, ha deciso di rimettersi in pista e imbracciare gli strumenti del lavoro di una vita per acconciare le amiche e ospiti che, con pettinature rinfrescate, hanno potuto festeggiare una Pasqua insolita, ma con una parvenza di normalità.
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Barbara Corino
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