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Poliambulatorio, oratorio e Salone Don Milanese

I progetti futuri dell’amministrazione comunale di Borgo San Martino sono collegati al recupero dell’ex collegio. Il Comune ha già risolto la questione sportiva e con la prossima vendita a privati della parte restante del collegio si porrà il problema della ricerca di uno spazio da destinare ad oratorio. Attualmente questo compito è svolto dall’ex Asilo Infantile di proprietà della parrocchia, strutturalmente molto solido ed ubicato nel centro del paese ma bisognoso di costosi interventi di manutenzione(esiste anche una vasta copertura in eternit). Borgo è la sede di un distretto sanitario frequentato da circa 10000 cittadini residenti a Ticineto e nei Comuni della Unione. I suo locali sono situati al piano terreno del palazzo municipale e non sono ampliabili essendovi anche l’ambulatorio medico e l’ufficio del Consorzio Irriguo. Recentemente, da parte della ASL, è stata prospettata al Comune la necessità di ampliare il numero dei servizi offerti alla popolazione con l’aggiunta di almeno cinque medici specialistici, richiedenti, pertanto, nuovi spazi che il Comune avrebbe individuato all’interno dell’ex asilo. In seguito a queste richieste il Comune si è attivato prendendo contatti con la parrocchia retta da don Federico Durante che non ha chiuso le porte alle trattative per la cessione dell’immobile proponendo una valutazione sulla base di 170.000 euro. Contemporaneamente il Comune si è mosso su altri fronti. Se si dovesse arrivare ad un accordo con il parroco andrebbe a soluzione un problema ma, nello stesso tempo, se ne creerebbe un altro riguardante l’oratorio. A questo proposito il Comune ha pensato all’edificio “delle Suore”, situato all’interno dell’ex collegio. Ai nuovi proprietari dell’ex collegio il sindaco Giovanni Serazzi ha richiesto l’immobile più la porzione di terreno circostante di pertinenza ottenendo come risposta la disponibilità alla trattativa sulla base di una valutazione complessiva pari a 200.000 euro, ai quali sarà indispensabile aggiungerne 150.000 per la ristrutturazione del piano terreno da destinare ad oratorio. La fonte principale di finanziamento per concretizzare questo progetto, è rappresentata dagli oneri di urbanizzazione dovuti per la licenza a costruire concessa dal Comune che spera, però, anche nell’aiuto di Provincia, Regione e Fondazioni bancarie. Molte sono le difficoltà che aspettano il Comune, prime fra tutte quelle di natura finanziaria, Borgo ha però un “asso nella manica” che lo tranquillizza sul proprio futuro. Si tratta dei circa 20.000 metri quadrati di terreno pubblico un tempo destinati ad area verde attrezzata e ad impianti sportivi, completamente liberi e disponibili in seguito all’acquisto della parte sportiva e ricreativa dell’ex collegio. Borgo, in un futuro non tanto lontano, potrebbe fare una gran festa con un dolce che, simbolicamente, avrà sulla sommità un bel frutto rosso, qualora dovessero andare in porto anche le trattative che il Comune intende avviare per l’acquisto del “Salone don Milanese“ il cui utilizzo è regolato da una convenzione con la parrocchia, in scadenza.

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Federico Nardi

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