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Cultura
La rosa del Shavuot "ospite" dei Krumiri Kosher
Non contengono lievito e sono preparati con ingredienti ammessi alla tavola ebraica, dal 2015 sono diventati Krumiri “kosher”
Farina, burro, uova fresche, zucchero e vaniglia. Questi cinque semplicissimi ingredienti costituiscono il segreto dei veri «Krumiri di Casalmonferrato», inventati nel 1878 dal pasticciere casalese Domenico Rossi. La produzione dei biscotti avviene ancora nel laboratorio storico di Via Lanza, forgiati a mano e curvati a uno a uno secondo la forma dei baffi «a manubrio» del re Vittorio Emanuele, cui sarebbero ispirati secondo la leggenda.
Non contengono lievito e sono preparati con ingredienti ammessi alla tavola ebraica, dal 2015 sono diventati Krumiri “kosher”, certificati dal rabbino Eliahu Birnbaum. E proprio in questi giorni, la vetrina della Pasticceria Portinaro ospita in vetrina una splendida rosa su sfondo dorato, opera dell’artista Angelo Castucci.
La rosa, il simbolo del Shavuot, festa ebraica che celebra il dono delle Tavole della Legge sul Monte Sinai, orna le Sinagoghe durante questo periodo. Infatti quando Mosè riceve i Dieci Comandamenti il monte stesso si cosparge di fiori, sboccia, così, in questo giorno, è d’uso decorare di rose le case e le Sinagoghe. Per questa ricorrenza è stato ideato un evento speciale, presentato lo scorso 2 giugno, in collaborazione con Coniolo Fiori, parte del programma di Riso & Rose 2020.
Claudia De Benedetti, presidente del Complesso Museale Ebraico di Casale Monferrato, insieme a Daria Carmi, curatrice del progetto artistico Shaar Letid (“Una porta per il futuro”) ha voluto donare ad Anna Portinaro l’opera del Castucci: “Alla donna più profumata della Città”, la dedica alla Signora dei Krumiri, celebri sull’intero globo terracqueo e inconfondibili proprio per il loro…profumo.
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