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  • 20 settembre 2013
  • Casale Monferrato

Mostra "Il segno dipinto" al Castello

Nella Manica Lunga, del Castello alle 18 di oggi, venerdì, si inaugura la mostra “Il segno dipinto”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura presenta lavori di sei artisti del nostro mondo pittorico contemporaneo, che esprimono in forma personale tendenze novecentiste tuttora vive. E’ aperta fino al 6 ottobre. Per esempio nel segno grafico di Antonio Barbato troviamo tematiche ascrivibili ad un astrattismo tra Malevic e Mirò, in nome di una simbologia psicologica che annulla l’aspetto descrittivo. Le sue elaborazioni sullo sdoppiamento e l’uso degli emblemi come vessilli ci fanno pensare a certi moduli di Boetti, anche se Barbato ricorre ai simboli non in senso schematico e assoluto ma come strumenti di analisi interiore. È evidente la dimensione atemporale dell’altrove nell’immagine femminile di Giampaolo Cavalli, accarezzata però in tenero silenzio e con espressività figurativa. Decisamente trasfigurata in icona di superba bellezza la donna di Mauro Galfrè, che veste paludamenti onirici e anche surreali, di incantata precisione. Gianfranco Penna usa tessere Klimtiane come occhi enigmatici, in una struttura spaziale a linee liberty, dense e sinuose, attraversata da filamenti di colore-luce quasi raggistico. L’esito è di sguardo aperto alla magia della vita, ai grandi interrogativi esistenziali. Tema prediletto per Pio Carlo Barola, che immerge la sua donna in una natura alma-mater: inno alla madre terra, adesione ad una forma di panismo, mentre in agguato ci sono, nell’ondulato paesaggio, i segni del fuggire del tempo. La presenza surrealistica è lampante nello splendido vaso dipinto da Luigi Corteggi, ritagliato con un nitore assoluto alla Magritte, in una spazialità ampia ed arcana, interiorizzato orficamente dal classico simbolo animistico della farfalla (l’antica farfalla-anima delle tombe greche, ripresa poi in senso liberatorio-decorativo dall’arte liberty). Personalissimo il punto di rottura del vaso (la maglia rotta dell’ordine universale) che ha le sue chiavi segrete. Questa è una rassegna da non perdere: ci aiuta a capire le problematiche moderne e contemporanee attraverso l’emozione dell’arte e l’incontro con una tecnica raffinata. Orario; venerdì (dalle 16 alle 19,30) sabato e festivi (dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30).

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Silvia Sassone

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