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A Murisengo

Tra i borghi monferrini è ritornato “Genius Loci”

Domenica pomeriggio la tappa dell’originale format

In Sant’Antonio Abate. I partecipanti riuniti per la partenza

È stato un viaggio trasversale nello spirito del luogo, quello offerto domenica pomeriggio ai numerosi visitatori giunti nel borgo millenario di Murisengo, esaltato nelle sue peculiarità secondo lo stile dell’originale format “Genius Loci nei Borghi Monferrini”, promosso dalla Fondazione Ecomuseo della Pietra da Cantoni da un’idea di Anna Maria Bruno e sostenuto dalla Ats TargatoMurisengo&Dintorni. Il viaggio è partito dalla parrocchiale dedicata a Sant’Antonio Abate, splendido esempio di Tardo Rococò Piemontese (“secondo solo alla Santa Caterina di Casale, nel territorio monferrino alessandrino” è stato detto), all’interno della quale sono apprezzabili gli elementi architettonici e artistici caratterizzanti lo stile ornamentale sviluppatosi in Francia nella prima metà del Settecento, quale evoluzione del tardo Barocco e, più tardi, giunto in Italia. 

Uno stile che si distingue per la grande eleganza e sfarzosità delle forme, caratterizzate da ondulazioni ramificate in riccioli e lievi arabeschi floreali, così come nella pittura dai colori delicati e dalle forme curve, in netta contrapposizione ai cromatismi più forti adottati nel periodo Barocco. 

Di particolare effetto ottico, anche, i giochi di profondità pittorica (Rossetti/Repetti) che offrono una tridimensionalità decorativa, arricchita da elementi architettonici reali, in un virtuosismo di continuità e armonia. 

Determinante, poi, l’elemento luce, reinterpretato in Italia dalle scuole del Borromini e del Guarini, a cui si ispirarono anche architetti/progettisti come Bernardo Vittone (contemporaneo di Benedetto Alfieri), che a Corteranzo progettò l’originale chiesetta a pagoda dedicata a San Luigi Gonzaga.  

A seguire, tappa alla storica Tipografia Della Torre che, dismessa dal 2019, conserva vividi, oggi come un tempo, gli odori degli inchiostri e della carte, e in cui padroneggiano imponenti macchine da stampa manuali, semiautomatiche e a stella, le prime, risalenti al 1932, con tanto di caratteri in piombo e in legno di noce. 

Fu in quel laboratorio artigianale che i primi numeri del mensile La Grande Famiglia del compianto canonico don Giuseppe Ferrando di Cerrina presero forma. 

Tra i Genius Loci, poi, non poteva mancare il mito del tartufo, dei trifolau e dei tabui, meglio narrato dal Giudice di Analisi Sensoriale del CNST di Alba Giorgio Richiardi presso la Tartufaia Didattica Tabui, che sorge ai piedi della torre romanica di San Pietro. Penultima tappa, la chiesetta della Madonnina, ove apprezzare il trittico attribuito a Orsola Caccia e, infine, merenda sinoria con i prodotti di Filiera Corta presso il Temporary Store TargatoMurisengo&Dintorni. 

Presenti, anche, il sindaco Gianni Baroero, il parroco don Elio Barbuio e il presidente dell’Ecomuseo Corrado Calvo.


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Elisa Conti

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