«In assenza del ritiro dell’ingiustificato provvedimento di chiusura del traffico entro la mattinata di sabato, rassegneremo irrevocabili dimissioni invitando tutti i consiglieri di maggioranza a meditare sull’accaduto». È quando minacciano gli assessori Marco Felisati e Mario Burrone all’indomani dell’affollata riunione di mercoledì sera, convocata dall’Aoct per chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale sulla zona pedonale di corso Italia. Il salone della biblioteca civica era gremito di persone - in maggioranza operatori commerciali - in un clima molto “caldo”. L’incontro è stato aperto dal sindaco Giovanni Ravasenga che ha spiegato come l’amministrazione sia impegnata in un «percorso per valorizzare il centro storico e il commercio locale, visto che è stato approvato un piano commerciale per bloccare la grande distribuzione e lasciare spazio a chi a Trino lavora da parecchi anni. Ci sono tante idee e la zona pedonale rientra in una di queste». Insieme al presidente dell’Aoct Giancarlo Sali sono intervenuti Roberto Portinaro, direttore della Confesercenti di Vercelli e Roberto Gualino, presidente dell’Ascom. Sempre nella parte iniziale della serata ha anche preso la parola l’assessore alla Viabilità Burrone. «A priori non ho nulla contro la zona pedonale, ma questo tipo di iniziativa deve essere condivisa. Visto il disappunto della maggioranza dei commercianti, credo che si potrebbe arrivare a delle sperimentazioni della zona pedonale, per capire, discutendone insieme, se possa essere produttiva oppure no». Ci sono poi stati i vari interventi dei commercianti, sul piede di guerra per questa situazione: «Non stiamo contrastando il vostro operato in generale - è stato detto da Eva Mastroianni - ma su questo provvedimento non siamo d’accordo. Il blocco di corso Italia non favorisce il nostro lavoro, ma lo penalizza». Portinario e Gualino hanno invece fatto notare come «sia improprio operare una scelta simile proprio a ridosso delle festività di Natale. È un segnale devastante nei confronti della clientela» ha detto Portinaro. «In un altro periodo si potrebbe anche fare una sperimentazione - ha aggiunto Gualino - sono convinto che con l’amministrazione si troverà una soluzione positiva». «Valuteremo le soluzione più idonee per tutti - ha detto l’assessore Alessandro Giolito - anche tra noi amministratori ci possono essere delle idee contrapposte. L’amministrazione deciderà al suo interno che metodi usare. E’ stato dato l’incarico ad un urbanista di rivedere il piano del traffico, con una ZTL rivista ed una piazza Audisio adibita a parcheggio diurno ad esempio. Le due fioriere non sono state messe per fare un dispetto a qualche commerciante o cittadino che sia, ma rientrano in un piano più ampio di riqualificazione. Stiamo aspettando risposte sul Piano di Qualificazione Urbana, sul quale abbiamo investito 450 mila euro. Attendiamo anche le proposte dei commercianti». Il blocco ha creato non pochi disagi alla viabilità cittadina: «Sono preoccupato per la sicurezza di via Irico - ha detto il parroco don Piero Busso - che non ha caratteristiche di pedonabilità». Con il blocco si è infatti costretti a girare in quella via se si transita in corso Italia. Ma la domanda che è rimbalzata puntualmente dopo ogni intervento era una sola: ma quelle fioriere verranno subito rimosse oppure no? È stata questa anche la richiesta dell’assessore al Commercio Felisati. «Il motivo di questa riunione riguarda solo due fioriere che hanno bloccato il traffico in totale assenza di una qualificazione urbanistica e commerciale. Quelle due fioriere non hanno giustificazione, visto che questa decisione non è stata presa in funzione di un progetto definito. Una via chiusa può cambiare in modo negativo le entrate delle varie attività». Secca la replica del sindaco: «Invito l’assessore Felisati a venire più spesso in Giunta, e a lavorare su questo progetto, visto che è l’assessore competente». Ravasenga ha poi fatto sapere che il Comune farà anche un sondaggio d’opinione tra la cittadinanza su questo argomento, ma la sensazione è che questa vicenda rischia di creare, o meglio, ha già creato, una spaccatura evidente all’interno della stessa Giunta Comunale. Alla fine, l’Aoct, forte di una maggioranza di 65 voti contrari alla zona pedonale e solo 5 favorevoli, ha richiesto ufficialmente che quelle fioriere vengano rimosse il più presto possibile. «Tecnicamente basterebbe ritirare l’ordinanza già domani mattina e riaprire al traffico quel tratto di corso Italia - ha commentato il consigliere comunale Alessandro Portinaro - stasera l’amministrazione comunale ha potuto tastare il polso del suo consenso...».