Campane sì, campane no. È il referendum proposto da un abitante di Alfiano Natta che in una lettera inviata al giornale con la firma di «Alfianese Doc» lamenta non il disturbo provocato dai rintocchi delle campane nelle ore notturne (al centro del dibattito a livello nazionale fino ad alcuni mesi fa) bensì l’esatto opposto. Ad Alfiano Natta, nelle ore centrali della notte, le campane delle tre parrocchie del capoluogo e delle frazioni Cardona e Sanico hanno infatti smesso da qualche tempo di suonare. A richiedere il “silenzio” è stato la stessa Amministrazione Comunale guidata da Gabriella Paletti, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte della cittadinanza. “Sono pervenute in Comune – spiega il sindaco Paletti in una lettera di risposta alla missiva di protesta - moltissime richieste di cittadini che hanno rilevato il livello sonoro delle campane elevato e ci hanno richiesto di poter avere riposo notturno; per questo, in accordo con il Parroco, siamo addivenuti ad una soluzione che potesse in parte accontentare le esigenze di tutti i cittadini”. Ad inoltrare le richieste di “spegnimento” notturno delle campane sarebbero stati soprattutto lavoratori residenti nelle vicinanze delle chiese ma anche titolari di strutture turistiche. Evidentemente, però, l’affezione allo scandire delle ore da parte delle campane del paese non a tutti a fatto digerire di buon grado la decisione. “Sono consapevole - aggiunge Gabriella Paletti - che il suono delle campane nella realtà contadina di un tempo ritmava la vita diurna e notturna della nostra gente al lavoro nei campi ma ahimé la realtà del nostro territorio è molto cambiata: oggi ci sono nuclei di persone che si recano al lavoro prima dell’alba sostenendo ore di viaggio sia con mezzi pubblici che propri e sono stati aperti Bed and Breakfast ed avviate parecchie attività di affittacamere con afflusso di turisti in cerca di natura e quiete”. Resta, nella lettera inviata dall’alfianese Doc, oltre alla nostalgia per una secolare abitudine anche il disappunto per la mancata consultazione della cittadinanza. «Alla signora che si firma Alfianese Doc, senza identificarsi - precisa ancora Gabriella Paletti – tengo a ricordare che sul vocabolario italiano il termine DOC sta a testimoniare l’origine e la genuinità di un prodotto di pregio e di qualità ed inoltre ricordo che gli amministratori sono a disposizione dei cittadini per soddisfare quesiti e qualsiasi problematica». Resta un dubbio: il referendum sul suono delle campane si farà oppure no? Su questo punto il sindaco di Alfiano prende spunto dalla letteratura e immagina ad AlfiAlfianoano le vicende dei racconti di Guareschi con Don Camillo e Peppone che narrano di un paese diviso…per il suono delle campane. Anzi in questo caso, più che per il suono, la divisione è per il silenzio delle campane.