Presso il Municipio di Stroppiana, si è svolto un dibattito informativo sul tema della centrale a biomasse che potrebbe sorgere in territorio caresanese sulla strada per Pezzana. L'evento, organizzato da un gruppo di cittadini stroppianesi unitisi all'Associazione per la tutela dei diritti della Bassa, ha visto la partecipazione di numerose persone provenienti da tutti i paesi dell'Unione Coser. Erano presenti, inoltre, i sindaci di Stroppiana, Vittorino Piazza, Costanzana, Gian Luigi Guasco, Pezzana, Giuseppe Trecate, Pertengo, Michele Oppezzo, l'assessore alle Attività Produttive Massimiliano Panella, il presidente dell'Unione Coser e sindaco di Motta de' Conti, Francesco Saviolo, il prof. Baldi del Politecnico di Torino, i consiglieri regionali Bisia della Margherita e Alberto Deambrogio di Rifondazione Comunista. La serata, cominciata con l'esposizione e il riassunto dei fatti da parte del consigliere unionale Ferruccio Baraggiolo, è stata "condotta" dal portavoce dell'Associazione, Riccardo Poggio. Quest'ultimo ha sottolineato come il gruppo, nato ad inizio maggio con lo scopo di capire il progetto e le intenzioni degli amministratori, oggi finalmente prende la sua posizione per dire "no" alla creazione della centrale. Un no derivato soprattutto dalle osservazioni emerse durante la conferenza dei servizi provinciale relativamente al progetto per la realizzazione dell'impianto, presentato dalla Biopower vercellese.
Dopo aver esposto i fatti con una presentazione riguardante il concetto di biomassa, le potenziali nanopatologie derivanti dalla combustione, la dimensione della centrale stessa (20 MW), l'impatto ambientale e l'analisi delle delibere dell'Unione Coser, tra loro molto incoerenti, sono sorte alcune domande. Ci si chiede, per esempio, il perché di questa reticenza di informazioni da parte delle amministrazioni locali che, per mesi, si sarebbero negate ad ogni richiesta di incontro e perché il medesimo progetto di centrale è stato bocciato nella provincia di Cuneo. Domande doverose, alle quali è assolutamente necessario, per la tutela della cittadinanza, fornire una risposta onesta e trasparente. Al termine della presentazione di Poggio ha preso la parola Baldi, il quale ha fornito una serie di spiegazioni tecniche inerenti il materiale utilizzato e la tecnologia dell'impianto, assemblato con parti presenti sul mercato e, dunque, collaudate e garantite. Baldi ha inoltre spiegato che l'impianto è caratterizzato da una camera di combustione, brevettata, che consente di mantenere costante la temperatura, bruciando con efficacia la paglia e la lolla di riso. Esiste un modello di questo apparato, in scala 1/10 perfettamente funzionante, ubicato a Heilbron in Germania. Proprio qui una delegazione tecnica e politica della Provincia di Vercelli e dell'Unione Coser si recherà in visita in questo mese. Anche il comitato per la tutela della Bassa è stato invitato a partecipare «affinché, nella massima trasparenza, possa esserci una chiara informazione».
Subito dopo l'assessore Panella ha spiegato come l'Unione Coser non intenda approvare nessun progetto che non bruci paglia e lolla di riso, mentre il presidente dell'Unione Saviolo ha ribadito l'importante concetto che vede come prioritaria su tutto la salute dei cittadini. Il Coser, in questo senso, è fiduciosa nella provincia di Vercelli che saprà attentamente valutare i reali e potenziali rischi, una fiducia nell'istituzione che è stata posta anche dallo stesso Comitato. Sono intervenuti successivamente i consiglieri regionali Bisia e Deambrogio che, portando il discorso su un piano strettamente politico, hanno sostenuto entrambi la necessità di un maggiore controllo regionale su progetti di questa rilevanza. Ha concluso la serata il sindaco Guasco che, con il suo intervento, ha ribadito l'importanza del progetto per il territorio e la ricaduta positiva che esso avrebbe per quanto riguarda posti di lavoro e benefici economici, auspicando infine un maggior coinvolgimento dei cittadini, i quali, è opportuno sottolineare che, alla data odierna, hanno già apposto oltre 600 firme per dire no alla centrale.