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In San Domenico a Casale
Una mostra su mons. Luigi Novarese nel decennale della beatificazione
Inaugurata giovedì 11 maggio, sarà itinerante
Le celebrazioni per il decennale della beatificazione di mons. Luigi Novarese sono iniziate nel tardo pomeriggio di giovedì 11 maggio con il taglio del nastro inaugurale della mostra a lui dedicata da parte del vescovo di Casale mons. Gianni Sacchi e da don Johnny Loureiro Freire, portoghese, moderatore generale dei Silenziosi Operai della Croce (era stato eletto a ottobre 2021 dopo la scomparsa di don Luigino Garosio).
La mostra si trova nel chiostro di San Domenico, visitabile negli orari di apertura della chiesa. All’inaugurazione la prolusione è stata tenuta da sorella Eleonora Cocca, della Serniola, centro sul colle di Sant’Anna dove sorge una delle comunità dei Silenziosi Operai della Croce fondati da mons. Novarese; il religioso nacque proprio in questo cascinale il 20 luglio 1914 (poi la famiglia si trasferì in via Paleologi, guarda caso vicinissima a San Domenico).
Sorella Cocca ha concluso: «Iniziamo questo percorso di approfondimento della vita del beato con questi due aggettivi di Paolo VI “zelante e nostro”, sembrano presagire ciò che sarebbe diventato… Lo zelo per la chiesa era la sua forza e se ne sentiva parte, ecco il senso della prima persona plurale dell’aggettivo Nostro…». Il vescovo ha invece messo in luce la figura di mons. Novarese come “apostolo degli ammalati” aggiungendo «è giusto tornare oggi dove lui è nato» e l’assessore alla cultura Gigliola Fracchia ha sottolineato l’importanza della persona “toccante”.
La mostra si snoda in sette pannelli, molte le foto che ne fanno una biografia con particolari inediti, ma c’è anche una guida online che guarda al futuro.Il primo pannello ha il titolo "Benvenuti all'incontro con il Beato Luigi Novaerese" e inquadra il periodo, gli aktri 'Luigi Novarese' e in rosso maiuscolo 'un casalese'.
Sarà in San Domenico fino al 15 maggio, all’ex piccolo Seminario (scuola Negri) dal 16 al 19 maggio, poi alla chiesa del Valentino dal 19 al 25 maggio, dal 5 al 10 giugno all'ospedale, dall'11 al 18 giugno alla parrocchia dello Spirito Santo, poi a Porta Miano, alla Casa di Riposo, Oltreponte, Ronzone, Sant'Ilario, Duomo... Starà due mesi a Crea a luglio e agosto.
Tra i presenti giovedì Giancarlo Cerutti (la madre Tere Cerutti Novarese era nipote del Beato) che ha ricordato di fronte a un pannello i passaggi dello zio a Casale quando seguiva i lavori al Santuario di Re: «Veniva a casa nostra a mangiare il risotto, scherzava sulle cambiali da pagare alludendo, alzando il dito verso il cielo, alla Provvidenza mariana…».
Al termine un momento di gioia: è apparsa una torta con maxi candeline per festeggiare i cinquant’anni del vicario vescovile casalese mons. Desirèe.
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