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Seconde case a Moncalvo? Il mercato immobiliare torna a muoversi

Timidi segnali interessano nel moncalvese un settore immobiliare caratterizzato dalla sostanziale “bolla” congiunturale da quasi una decina di anni. Niente di paragonabile agli anni pre-crisi nei quali gli acquisti nell’area moncalvese avevano raggiunto buoni livelli, complice anche la minor percezione di incidenza fiscale sulle case e la disponibilità di spesa ritenuta più ampia fra le famiglie. Oggi il settore vuole, però, guardare al futuro con fiducia e basa questi lievi segnali su un incremento di richieste immobiliari che, per la prima volta, sembrano anche riguardante la domanda di abitazioni principali, da adibire a casa di residenza. Forse ad incidere sono le quotazioni delle abitazioni il cui calo non sembra ancora arrestarsi anche per via della grande offerta di abitazioni in zona. Ciò che non varia sembrano essere le caratteristiche pretese dagli acquirenti, soprattutto per le cosiddette “seconde case” che continuano a predominare sul territorio rispetto al mercato delle “prime case”. A definire la richiesta sono alcuni requisiti che non mancano quasi mai nella presentazione delle proprie aspettative. Indipendente, con terreno circostante, panoramica, con materiali tipici della zona. Così deve essere la casa che viene cercata nel moncalvese, con l’aggiunta di un dettaglio che fino a poco tempo fa sembrava forse non giocare a favore: lontano dai centri abitati e inseriti nella piena campagna. Magari come riflesso di una società che accumula tensione, stress e rumore, gli amanti della campagna non cercano la dimensione del paese e spesso evitano una socialità quasi implicita di vicinato optando per case distanti dai paesi. Ne giovano, quindi, i Comuni dell’immediata cintura di Moncalvo, così come le stesse frazioni della città aleramica. E le prime case? Il settore si concentra più su case di piccola dimensione con minori costi di manutenzione. Da dove arrivano i potenziali acquirenti? Le aree dalle quali si manifesta il maggior interesse verso le campagne moncalvesi restano sempre quella dell’hinterland milanese intesa nel suo senso ampio (varesotto, brianzolo, comasco,…) ma molte richieste giungono anche dall’area vercellese che riscopre una collina limitrofa come luogo per viverci o trascorrervi il weekend. E dall’estero? La domanda principale (stazionaria) arriva da Svizzera e Paesi Bassi e non mancano alcuni trasferimenti in loco di chi compra abitazioni per trascorrervi buona parte del proprio tempo. La disponibilità di abitazioni in zona resta molto elevata, come dimostrano gli innumerevoli cartelli di messa in vendita che si incontrano a Moncalvo e nelle borgate circostanti. E alla luce del decremento demografico generalizzato anche nell’area moncalvese il settore immobiliare sembra poter essere l’unica arma per contrastare il calo netto di popolazione attraverso l’arrivo di nuovi residenti da altre zone.

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Silvia Sassone

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