Moria di pesci nel canale Lanza. Perche? Si attendono le analisi dell'ARPA
Moria di pesci nel canale Lanza. L'hanno rilevata, i tecnici della Provincia, ufficio Caccia e pesca, oltre un mese fa – il 12 febbraio - nei pressi dello scarico del centro commerciale la Cittadella della Ipercoop durante le operazioni di routine che scattano per il trasferimento della fauna ittica nei periodi di asciutta del canale
«Nel Lanza si attua annualmente almeno una messa in asciutta e noi interveniamo per trasferire il pesce. Questa volta ci siamo trovati nell'area dello scarico dell'Ipercoop di fronte a una moria di pesci, iniziata già da qualche giorno. Gli uffici hanno avvertito l'ARPA, che però era già stata allertata dagli abitanti della zona».
A cosa attribuire la moria di pesci?
Secondo le ipotesi formulate dalla Provincia la carenza di acqua avrebbe causato una maggiore concentrazione degli inquinanti, causando al morte degli animali, che normalmente sopravvivono nel Lanza grazie al continuo ricambio di acqua.
Le asciutte in verità sono abitualmente un paio l'anno e si recuperano mediamente – dicono in Provincia - «5/7 quintali di pesce di vario tipo, anche pregiato - barbi, cavedani, lasche, trote marmorate, carpe, siluri, alborelle – che scendono nel canale attraverso le paratoie».
Ora si attendono le analisi dell'Arpa per sapere esattamente di che tipo di inquinanti si tratti e in che concentrazione siano presenti, ma gli abitanti mettono in evidenza che per avere l'esatto quadro della situazione bisognerebbe effettuare le analisi subito dopo gli scarichi e lamentano anche la presenza di miasmi che rendono talvolta impossibile tenere le finestre aperte.
Il ricorso agli scarichi nel canale – spiega Giorgio Demezzi, consigliere comunale di Forza Italia che ha preso a cuore la situazione – «è causato dalla assenza di fogne. Circa un anno fa c’è stata una conferenza di servizi tra Ipercoop, Comune di Casale, Arpa e coutenza del canale Lanza, ed è stata concessa l’autorizzazione per due anni ad immettere nel canale Lanza tutti gli scarichi prodotti dalla nuova Ipercoop, con l’obbligo di scaricare entro i limiti indicati in tabella A secondo l’apposita legge regionale n. 319 del 1976. A tal scopo è stato installato sul retro dell’ipermercato un depuratore/dissipatore liquido che instrada tutti gli scarichi verso tre vasche; un apposito controllo di livello di troppo pieno provvede ad azionare una pompa che, dopo un percorso di alcune centinaia di metri, immette tutti i liquidi nel canale Lanza. La Ipercoop oltre ad assicurare il rispetto dei limiti previsti dalla legge, ha stipulato un accordo con la coutenza che prevede, oltre una corresponsione iniziale per l’autorizzazione, anche un canone annuo; l’Arpa deve controllare affinché siano rispettati i limiti».
Gli abitanti della zona – sottolinea ancora Demezzi - hanno fatto esposto anche alla guardia di finanza ed alla polizia.
«In ogni caso – prosegue Demezzi - rimane il disagio di questi cittadini, che a suo tempo non hanno potuto scaricare nel canale ed ora debbono sopportare le conseguenze degli scarichi altrui. Quando finalmente le fogne saranno ultimate e raccoglieranno tutti gli scarichi, il problema scomparirà; fino a quando però è presente la situazione attuale, occorre verificare per quali motivi ci sono gli odori ed anche capire con certezza la causa della moria dei pesci, non dimenticando che l’acqua raccolta nel canale è utilizzata per irrigare coltivazioni agroalimentari».
L'AMC sta realizzando la fognatura ma per il tratto che collegherà l'area di San Bernardino bisognerà attendere.