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In Regione
Le associazioni sportive chiedono sostegno economico
«Abbiamo perso il 30-40% dei tesserati»
«Sostegno economico al mondo sportivo di base e istituzione di un tavolo permanente con associazioni sportive, enti di promozione ed enti locali per mettere in campo strategie per una ripresa del comparto dopo lo stop alle attività dovuto alla pandemia». Sono le richieste dei rappresentanti degli enti di promozione sportiva piemontesi in un’audizione della Sesta Commissione in Regione, presieduta da Paolo Bongioanni, per approfondire le problematiche del settore, «che nel 2020 ha subito un calo dei tesseramenti del 30/40 per cento».
«Serve concertazione tra Regione e Comuni sulla gestione degli impianti per garantire l’utilizzo in sicurezza - hanno detto - e un programma condiviso per rilanciare lo sport di base attraverso bandi e criteri che garantiscano a tutti la possibilità di praticare sport».
Dagli interventi «è emersa l’urgenza di recuperare iscritti e abbattere i costi di gestione degli impianti; altre questioni aperte riguardano le incertezze sulle riaperture in sicurezza delle palestre scolastiche, utilizzate dall’80 per cento delle associazioni sportive, e delle piscine, su cui è stata lamentata l’assenza di protocolli chiari».
Per il mondo dell’associazionismo sono intervenuti Associazione Italiana Cultura e Sport (AICS), Centro Sportivo Educazione Nazionale (CSEN), Centro Sportivo Italiano (CSI), Centri Sportivi Aziendali e Industriali (CSAIN), Centro Nazionale Sportivo Libertas, Organizzazione per l’Educazione allo Sport (OPES), Unione Sportiva Acli, Unione Italiana Sport per Tutti (UISP), Centro Universitario Sportivo (CUS) ed Ente Nazionale e Democratico di Azione Sociale (ENDAS).
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