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Dibattito a Moncalvo
Che fine hanno fatto i lavori in Valle San Giovanni?
La mozione di Zonca, la replica del sindaco Orecchia
Che fine hanno fatto i lavori in Valle San Giovanni? Se lo chiedono in molti a Moncalvo soprattutto perché si aspetta ormai da oltre un anno il rischio concreto della chiusura totale della provinciale, ex statale 457, che conduce a Casale e che porterebbe automobilisti e mezzi pesanti a transitare per altre strade, come successo nell’autunno 2020.
Lo chiede inoltre l’ex vicesindaco Mario Zonca, oggi in minoranza, che ha presentato una mozione che sarà con tutta probabilità discussa durante il prossimo Consiglio comunale che si dovrebbe tenere entro il mese di luglio. “Ho aspettato che chiudessero le scuole e poi ho presentato la mozione. Posso con tutta tranquillità affermare che quanto dichiarato dal sindaco e dagli assessori circa la ripresa dei lavori in Valle San Giovanni al termine delle scuole, altro non era che un pietoso inganno. Della ripresa dei lavori non si vede neanche l'ombra e, dagli uffici preposti, si cade dalle nuvole. Pare, inoltre, che la ditta che aveva vinto l'appalto abbia rinunciato all'esecuzione dei lavori adducendo una lievitazione dei costi del materiale”.
La strada era stata chiusa da settembre a metà dicembre 2020. Tre i lotti di lavori richiesti e finanziati dalla Regione Piemonte per scongiurare allagamenti e mettere in sicurezza idrica l’area. Due sono già stati ultimati, manca l’ultimo. I prossimi lavori riguarderanno infatti l’attraversamento in corrispondenza dell'incrocio con la frazione San Vincenzo dove, secondo gli ultimi rilievi che risalgono però ormai a un anno e mezzo fa, la strada dovrebbe essere chiusa al traffico.
“I lavori in Valle San Giovanni hanno subito un nuovo arresto, questo non perché il Comune non voglia ultimare l'opera ma perché è in corso una crisi dei prezzi globale, che ha spinto l'appaltatore a rinunciare al lavoro e perché la chiusura totale della strada per almeno un mese e mezzo era per noi inaccettabile – spiega il sindaco Christian Orecchia -.Il ritardo consente inoltre di evitare che la chiusura della Valle coincida con la chiusura parziale di corso XXV Aprile dove c’è il cantiere per la ricostruzione del muraglione, evitando un sommarsi di disagi per la viabilità”. Il primo cittadino poi, punzecchia l’ex vicesindaco: “certo che se Zonca si fosse interessato delle sorti del cantiere quando era ora, noi non ce ne saremmo mai dovuti interessare perché i lavori dovevano terminare ben prima del 2019. Come sempre questa amministrazione guarda a ciò che è necessario fare per il bene della comunità e a come farlo creando minori problemi possibile alle attività commerciali e ai residenti. L’ufficio tecnico è infatti al lavoro per trovare una soluzione, ma verosimilmente ci sarà un ulteriore slittamento alla prossima estate”.
L’opera che si rivela essere complessa e lunga, riguarda la risistemazione della rete idrica che interessa in particolar modo il “rio senza nome” e il rio Berna che corrono lungo parte della strada che dalla stazione prosegue verso Vallescura in direzione poi di Patro e San Vincenzo. Durante l’autunno 2020 i lavori avevano interessato l'ampliamento del ponte che attraversa il rio poco dopo il bivio per la stazione salendo verso Moncalvo, per aumentarne la portata perché comportava un collo di bottiglia nelle giornate di piena in caso di piogge abbondanti.
“In Consiglio chiederò con determinazione risposte chiare al sindaco e alla giunta affinché si impegnino a sollecitare la ripresa dei lavori di un’opera strategicamente importante non solo per Moncalvo ma per tutto il territorio”, conclude Zonca.
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