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I Monfortani a Crea
L'ingresso ufficiale avverrà il 5 ottobre
Alle 10 di martedì 28 luglio, è giunta a Crea da Bergamo una delegazione dei Padri Missionari Monfortani per discutere del passaggio di consegne al Santuario che finora è stato gestito dalla Diocesi di Casale.
L'ingresso nell'ufficio pastorale dei Monfortani a Crea avverrà il 5 ottobre.
La delegazione martedì era guidata dal superiore provinciale della Provincia italiana della congregazione religiosa, padre Angelo Sorti, ricevuto sul piazzale della basilica dal vescovo mons. Gianni Sacchi ("una scelta pastorale che guarda al futuro..."), dal vicario mons. Desirèe Azogou e dal rettore diocesano del Santuario mons. Francesco Mancinelli.
E seguita la preghiera delle Lodi condotta dallo stesso rettore con al microfono anche il vescovo e don Silvano Lo Presti.
Poi incontro con il clero diocesano nel salone al pian terreno del Santuario.
Da padre Angelo: "Veniamo qui con discrezione e spirito di servizio garantendo la continuitò, per camminare insieme fratelli fra fratelli... Grazie per l'accoglienza... A nome della Provincia Italiana dei Missionari Monfortani desidero esprimere il nostro sincero ringraziamento al vescovo mons. Sacchi, al vescovo emerito mons. Alceste Catella e al vicario generale don Désiré, per la fiducia accordata alla nostra Congregazione nell'affidarci la cura pastorale di questo luogo così caro alla devozione del popolo di Dio. Rivolgo, inoltre, un pensiero colmo di riconoscenza ai sacerdoti, in particolare al rettore mons. Francesco Mancinelli e a quanti, nel corso degli anni, hanno custodito e animato questo Santuario... ":
Nell’occasione padre Angelo Sorti ha donato a mons. Sacchi e ai sacerdoti una copia del "Manuale di spiritualità monfortana".
E' stato anche annunciato che il rettore in carica per i Monfortani sarà padre Paolo Andreoletti (bergamasco, oggi in missione a Reggio Calabria) aiutato da tre confratelli.
Il Santuario di Crea è un luogo ricco di fede, arte storia, caro a tutti i monferrini e, non dimentichiamolo, patrimonio Unesco dell’Umanità dal 2003 come parte del sito seriale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia; territorialmente è nel comune di Serralunga.
Dal 1992 era gestito direttamente dalla Diocesi di Casale che avevano sostituito i frati minori francescani (ultimo padre guardiano: Antonio Brunetti).
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