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In Municipio a Casale la consegna del Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell'Anno 2014

Giovedì 18 dicembre, alle ore 16, cerimonia del Premio Luisa Minazzi - Ambientalista dell’anno 2014. Il riconoscimento verrà consegnato nell’aula consiliare del Comune, che patrocina l’iniziativa unitamente al Parco Fluviale del Po. L’iniziativa ha l’obiettivo di portare alla luce esempi virtuosi, attraverso le storie di quanti s’impegnano nella società civile, nel mondo dell’impresa e nella pubblica amministrazione a favore dell’ambiente, del prossimo e della legalità. Sarà possibile seguire la premiazione in diretta streaming al link www.lanuovaecologia.it. Un premio in linea con il profilo di Luisa Minazzi (nella foto), dirigente scolastico e insieme convinta ambientalista, assessore comunale nei primi anni ’90 e precursore di tante importanti battaglie per la salvaguardia del territorio, a partire dalla raccolta differenziata fino all’avvio della discarica di frazione S. Germano. Infine, testimonial pubblico di una battaglia per la vita, contro l’amianto, per lo sviluppo della ricerca, che l’ha vista impegnata, ininterrottamente, nei quattro anni della sua lunga e sofferta malattia. A concorrere otto candidati (di cui abbiamo ampiamente illustrato attività e impegni nelle scorse settimane su “Il Monferrato”), individuati da una giuria preliminare composta da giornalisti, esponenti della pubblica amministrazione e del mondo dell’associazionismo ambientale. Annalisa Balloi, origini sarde, classe 1977, è la paladina della Rivoluzione microbica. . Bengasi Battisti, classe 1959, chirurgo d’urgenza, è al secondo mandato come sindaco di Corchiano, Comune di 4.000 abitanti in provincia di Viterbo. Il Condominio Green, a Milano, dove s’impara insieme a fare la raccolta differenziata, si raccoglie l’olio da cucina e si condividono molte risorse. David Grassi, origini sarde, 42 anni, nel 2002 era imbarcato come tenente di vascello sulla fregata Maestrale quando gli venne chiesto di scaricare in mare i liquidi provenienti dall’apparato motore della nave, anziché smaltirli correttamente attraccando in un porto. Grassi si rifiutò. I Parchi del Camoscio, in Centro Italia, sono l’emblema positivo di una strategia coordinata che ha portato al ripopolamento del camoscio appenninico. Franco Pedrini, classe 1946, vive in Toscana e si è dato una missione speciale: salvare i semi delle antiche varietà di cereali. Patrizia Rossi, cuneese, classe 1953, può vantare di essere stata la prima donna in Italia a dirigere un’area protetta, il Parco regionale dell’Alta Valle Pesio, in Piemonte. Angelo Tartaglia, classe 1943, professore di fisica presso la facoltà d’Ingegneria del Politecnico di Torino, ha da sempre messo le sue conoscenze al servizio dell’impegno civile. Prima della premiazione ci sarà un incontro con Giovanni Maria Flick, ministro della Giustizia durante il governo Prodi e presidente emerito della Corte Costituzionale, e Vittorio Cogliati Dezza, alla guida di Legambiente come presidente nazionale dal 2007. Flick e Cogliati Dezza dialogheranno con la giornalista Silvana Mossano sui temi della giustizia e della rigenerazione urbana. In particolare, si parlerà della legge sui reati ambientali e della prescrizione applicata nel caso Eternit.

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Barbara Marini

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