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  • 05 maggio 2012
  • Casale Monferrato

Eseguite le autopsie sull’orafo ciclista e la guardia giurata vittime di incidenti stradali

Hanno perso la vita a distanza di trenta ore uno dall’altro, in modo tragico, e per entrambi è stata disposta l’autopsia. Fabrizio Repetti, 46enne guardia giurata casalese residente a Villanova e Salvatore Annunziata, 54 anni, operaio orafo di origine campana da tempo abitante a Valenza, sono le ultime vittime della strada. Repetti, sposato e padre di tre bambine, è morto nella notte tra sabato e domenica sulla ex statale 31 per Vercelli. Verso le 2, mentre tornava a casa al volante della sua Peugeot 206, giunto sul cavalcavia di Stroppiana, si è scontrato con la Ford Fiesta condotta dal 42enne Gianmario Roncarolo, di Stroppiana. Un impatto violento che non ha lasciato scampo alla guardia giurata mentre l’altro automobilista, rimasto ferito, è stato trasportato al Sant’Andrea di Vercelli: le sue condizioni non sono gravi. Roncarolo è stato sottoposto ad esami di laboratorio per verificare il tasso alcolico nel sangue: pare infatti che sia stato lui a provocare l’incidente, invadendo l’opposta corsia di marcia. Contemporaneamente la Procura di Vercelli ha disposto l’autopsia sulla salma di Fabrizio Repetti, che è stata eseguita ieri, giovedì, all’obitorio dell’ospedale vercellese. Repetti, prima di diventare vigilantes, con il padre Ezio aveva gestito un negozio di biciclette a Oltreponte, in strada Vecchia Vercelli a Casale. Una quindicina di anni fa si era trasferito a Villanova dove abitava in via Bonardi con la moglie Rita, 43 anni, e le figlie Sara, Lisa e Jessica, rispettivamente di 17, 15 e 5 anni. I funerali saranno celebrati domattina, sabato, alle ore 9,30, nella chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria a Oltreponte, dove questa sera, venerdì, alle 21, si recita il rosario. Fabrizio Repetti lascia anche gli anziani genitori. Dopo la cerimonia religiosa la salma verrà cremata. È stata invece Tiziana Mininni, medico legale dirigente dell’Asl, mercoledì mattina, all’obitorio del Santo Spirito, ad eseguire l’autopsia sulle spoglie di Salvatore Annunziata, che ha perso la vita in modo agghiacciante, travolto da un camion. La disgrazia è avvenuta lunedì mattina, verso le 9, nei pressi di Frassineto. L’autocarro Mercedes della ditta “Mussano e Baracco” condotto da un autista di Occimiano, Gianni Del Vecchio, 41 anni, stava percorrendo la strada Valmacchina proveniente da Santa Maria del Tempio. Giunto all’incrocio con la provinciale Borgo-Frassineto, nell’attraversare la strada, ha investito Annunziata che in sella alla sua Colnago da corsa viaggiava in direzione di Frassineto. Agganciato dalla parte anteriore dell’autocarro, il ciclista è finito sotto la ruota destra ed è stato trascinato per alcuni metri oltre l’incrocio, nel secondo tratto della Valmacchina: impressionante lo spettacolo che si è presentato ai soccorritori. L’orafo, irriconoscibile, non aveva con sè i documenti ma solo il cellulare: solo alcune ore più tardi i Carabinieri sono riusciti a dargli un’identità. I famigliari lo hanno riconosciuto dagli indumenti sportivi che indossava e dalla sua bicicletta. I funerali di Salvatore Annunziata si celebrano oggi pomeriggio, venerdì, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio, in via Sassi a Valenza. L’orafo lascia la figlia Giulia, il padre Raffaele, la sorella Lina e la compagna Maria.

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