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C.AL.CA. a Parma
Fiume Po: 80 milioni per rinaturarlo, invece per la sicurezza?
Troppe le criticità irrisolte
Vertice a Parma martedì per quattro rappresentanti del C.AL.CA. per un incontro richiesto a suo tempo all’Autorità di Bacino Distrettuale del Po. Presenti i massimi dirigenti di ADBPO (il Segretario Generale Alessandro Bratti, il Responsabile Area Tecnica e Gestione Rischi IdrauliciAndrea Colombo con i collaboratori Leonardo Sodano eLudovica Marinelli), i dirigenti apicali di AIPO (Agenzia Interregionale Fiume Po) con il Direttore Meuccio Berselli, il Responsabile del Piemonte Gianluca Zanichelli e il Responsabile della sede di Casale Monferrato Antonio Arena coadiuvato da Laura Casicci.
Presente anche in video conferenza Giorgio Gaido, Difesa del Suolo Regione Piemonte. L’incontro, durato quasi 2 ore e mezza ha visto dibattere i vari punti ancora aperti nonostante siano passati 22 anni dall’alluvione dell’ottobre 2000.
Tra gli argomenti discussi, quello della portata del fiume a Casale, dei franchi arginali, di aree potenzialmente allagabili a causa del collassamento e tracimazione degli argini, della gestione sedimenti (dovrebbe finalmente partire - ma i tempi non sono ancora certi- un disalveo a confluenza Po-Sesia di circa 1.450.000 metri cubi come da Delibera Regionale del 2021 e più volte sollecitato anche dal C.AL.CA.).
Dice il vicepresidente Massimo De Bernardi: «Sono emerse problematiche coinvolgenti la Protezione Civile e, per questo, chiederemo un incontro con i responsabili locali e l’Amministrazione casalese.Berselli e Zanichelli hanno manifestato preoccupazione per la scarsità di risorse umane ed economiche ed è per noi curioso che vengano investiti circa 80 milioni di euro per la rinaturazione del Po ( sono previsti 360 milioni per tutto il fiume tramite il PNRR- Ministero dell’Ambiente), mentre per la sicurezza idrogeologica arrivino sostanzialmente delle briciole di finanziamenti. Per questo cercheremo di richiedere l’attenzione a queste problematiche anche a Roma ed al Governo».
La sensazione finale «ad incontro terminato è che comunque in caso di portate del Po e piogge come nell’ottobre 2000 il territorio presenti ancora criticità in alcuni tratti arginali e questo nonostante i lavori fatti sino ad ora e l’impegno di ADBPO e di AIPO, per questo continueremo a monitorare la situazione e a sollecitare tutti gli Enti preposti alla messa in sicurezza».
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