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E' Suor Michelle la Donna dell'Anno 2009: un assegno di 6770 euro per le ragazze del Benin

È Suor Michelle Rolland la donna dell’anno 2009 alla “Cittadella delle Donne”. Il suo progetto di recupero e ampliamento, a Cotonou, la capitale del Benin, di una piccola casa di proprietà dell'Istituto "N.S. di Lourdes" per accogliere le ragazze che a quattordici anni lasciano l’orfanotrofio, completando così la loro formazione professionale, è risultato con 3064 preferenze il più votato alla seconda edizione del concorso “Premio donna dell’anno”, indetto dal Centro Commerciale “La Cittadella” in collaborazione con Il Monferrato e con il patrocinio del Comune di Casale e della Provincia di Alessandria. Domenica pomeriggio 8 marzo nel corso della festa organizzata nell’ipermercato la missionaria francese di Lione, da tempo Superiora Generale dell'Istituto Mazzone di Casale, ha ricevuto un assegno di 6770 euro, uno per ogni voto ottenuto, cui si è aggiunto un contributo di Ipercoop. Con grande emozione la suora ha ringraziato gli organizzatori e ha subito rivolto un pensiero alle consorelle che si trovano tuttora in Africa impegnate nella loro missione umanitaria. Sul palco inondato di mimose anche le altre quattro donne rappresentanti dei rispettivi progetti hanno ricevuto i fiori del centro commerciale e l’applauso del folto pubblico. Valeria Luparia, coordinatrice della “Lega Italiana Lotta Tumori” (LILT) ha palesato il fermo proposito di proseguire con la sua proposta di indagine sui tumori al seno che produca risultati concreti per la popolazione femminile di Casale. Mirella Ruo Bernucchio ha giudicato di grande attualità il suo progetto di allestire un punto d’ascolto per le donne che hanno subito violenza, ricordando che la maggior parte dei soprusi avviene fra le mura domestiche. La giovane sportiva Cristina Ferrero, applauditissima dalle pallavoliste della PGS Ardor, con la sua proposta di ricoprire di tartan la pista di atletica del Natal Palli ha auspicato che “ritornino i bei tempi in cui i ragazzi allenati dal docente Natalino D’Andrea trascorrevano il sabato pomeriggio in campo anziché in Via Roma”. E Fernanda Core che vuole abbellire il parco della Cittadella ha accostato il suo progetto “Slow Life” che fa accedere a una vita tranquilla e alla bellezza allo “slow food” di Carlin Petrini. E ha anche ringraziato la Cittadella che l’8 marzo non si conforma a commemorazioni futili ma permette di produrre azioni vive.

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Barbara Marini

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