Articolo »

Da martedì 21 aprile

Il corso di Nordic Walking con l’Associazione Parkinson

L’importante iniziativa curata dall’Istruttore SINW, Augusto Cavallo

È iniziato martedì 21 aprile il corso di Nordic Walking dedicato ai componenti dell’Associazione Parkinson di Alessandria, distaccamento di Casale Monferrato, curato dall’Istruttore SINW Augusto Cavallo. Le attività si svolgono tutti i martedì pomeriggio nel parco della Cittadella, quale speciale ambientazione per le sue caratteristiche naturalistiche e logistiche. Alto l’interesse e numerosa la partecipazione, fin dalla prima lezione, ritenuta particolarmente utile per stimolare un’attività motoria disciplinata e adattata. Il corso, garantito gratuitamente per sostenere le azioni dell’Associazione stessa, proseguirà per almeno ulteriori 5 appuntamenti, riservati ai parkinsoniani.

“Il Nordic Walking” spiega Cavallo, “è un’attività aerobica che si pratica ovunque e che porta numerosi benefici a livello metabolico, cardio-circolatorio, respiratorio e motorio. Consiste in una camminata naturale a cui si uniscono due appositi bastoncini, che permettono di utilizzare in modo attivo e coordinato anche gli arti superiori. Nell’ambito della malattia di Parkinson, la gestualità tecnica coordinata può diventare uno strumento utile, per migliorare i parametri spazio-temporali del cammino e quindi ridurre i disturbi legati alla bradicinesia, quali la marcia a piccoli passi e la ridotta velocità. L’uso dei bastoncini, poi, può fungere da cues sensoriali in grado di promuovere una miglior pianificazione del movimento durante la deambulazione, attivando strategie attentive che, tutttavia, possono essere utilizzate dal soggetto anche senza bastoncini. La vista del bastone puntato a terra, tra gli altri, può fungere da riferimento per mantenere un’adeguata lunghezza del passo e regolare la velocità del cammino. Inoltre, i bastoncini richiedono un ritmo di cammino con schema crociato ,in cui l’avanzamento di un arto superiore è sincrono con l’avanzamento dell’arto inferiore controlaterale. Questo, permette fin da subito di ampliare notevolmente l’oscillazione delle braccia e, di conseguenza, di allungare il passo mantenendo un saldo equilibrio e migliorando al contempo anche la postura, la coordinazione, il ritmo e la respirazione, nonché prevenendo le cadute. Quale attività aerobica, infine, il Nordic Walkin permette il raggiungimento di una migliore capacità nel percorrere lunghe distanze”.

Un modo efficace, dunque, per apportare beneficio psichico, sociale e aggregativo che, sviluppato al di fuori dai luoghi di cura, contribuisce a ridurre la percezione di malattia. “La promozione del Nordic Walking è supportata da studi scientifici, che dimostrano come l’attività fisica aerobica migliori non solo i sintomi motori ma anche le performance cognitive con un miglioramento dell’apprendimento motorio e della memoria".

Conclude Cavallo: “Altri studi, inoltre, hanno documentato l’esistenza di un rapporto dinamico tra processi degenerativi e processi rigenerativi promossi dall’esercizio e dall’apprendimento motorio indicando in ciò l’esistenza di una possibile neuroplasticità. Ci sono altresì autori che hanno evidenziato come l’esercizio fisico ritardi l’insorgenza dei sintomi della malattia attraverso la stimolazione delle riserve compensatorie motorie e cognitive, rallentando il processo degenerativo in generale, in modo da preservare le funzioni esecutive che svolgono un ruolo neuropsicologico fondamentale nel controllo del cammino e nelle cadute tipiche di tale patologia”. Info: augusto.cavallo66@gmail.com. 


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Bruno Raiteri

Bruno Raiteri
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!