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  • 04 ottobre 2013
  • Casale Monferrato

"La leggerezza della scultura"

Verrà inaugurata domani, sabato 5 ottobre alle ore 17,30, a Cerrina, l’VIII edizione della mostra culturale internazionale denominata “La Leggerezza della scultura” allestita da I.N.A.C. (Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea) nel “Parco dell’Arte” di via Garmontano 5. Tredici le opere di altrettanti scultori uniti nell’internazionalità dell’estro artistico. Tra i materiali utilizzati per opere e installazioni, si ritrovano il marmo, il bronzo, il ferro, la terracotta ed i materiali di più recenti generazioni nonché quelli dismessi. Varia ed originale anche l’iconografia che spazia dal figurativo al geometrico, dall’informale al concettuale. I tredici artisti in mostra a Cerrina Ecco gli artisti. Italiani Enrico Benetta con “A B C Omaggio a Bodoni” (acciaio corten stabilizzato) in cui la grazia del carattere tipografico si unisce alla forza espressiva della fermezza intellettuale; Alberto Biasi con “Sospeso tra due” (acciaio corten) in cui l’attenta e scientifica progettazione dell’opera si palesa nella riuscita dell’effetto visivo; Francesco Silvano Contiero, con “Coma 91” (alluminio e ferro) un’alternanza di materiali naturali e grezzi a metalli lavorati; Alberto Ghinzani con “Altra immagine del tempo” (ferro e resina) un reale costruire unendo parti diverse nella ricerca di stabilità ed quilibrio; Bruno Liberatore con “Radice aerea” (terracotta) con lo slancio verso l’alto attraverso figure piramidali che si mostrano sempre più differenti; Marco Porta con “In una parola sono già tre parole” (bronzo) alla ricerca dell’intesa tra forma perfetta e i canoni estetici classici con la proporzione aurea ottenuta da calcoli matematici; con Maurizio Roasio con “Nero” (tecnica mista su ferro) tutto è studiato nei dettagli per un risultato di eleganza e perfezione mentre Silvio Santini con “Janua” (marmo bianco di Carrara) crea uno stretto legame formale con la storia della scultura della seconda metà del Novecento e la perizia dei classici; lo statunitense Bradley Borthwick, con “Not all borhwicks were nobleman” (cera d’api, legno e acciaio) lavora e rielabora i materiali più disparati cogliendo l’essenza del messaggio da comunicare. Poi c’è il belga Marin Kasimir: nel suo “Profil XXV” (poliestere) un’immobilità mobile che è dicotomia solo all’apparenza; per la spagnola Xavier Medina Campeny con “Et Dieu creà la femme” (acciaio) il carattere è dato dalla concentrazione della ricerca artistica sulla segmentazione della figura; quelle l’austriaco Jorrit Tornquist con “XY Diagonal” (vernice su alluminio) sono opere che danno vita a una commistione innovativa tra pittura e scultura e - infine - l’artista albanese Alfred Milot Mirashi con “Angolo mediterraneo” (ferro, iuta, vinavil, biacca, colore e resina) crea opere la cui efficacia si palesa con figure plastiche in ritrovate suggestioni. Curatore della mostra il presidente dell’I.N.A.C., Anselmo Villata, che ha effettuato una selezione degli artisti internazionali formando un gruppo eterogeneo per i personalissimi linguaggi espressivi e per la visione realistica sull’attualità scultorea volta a diversi indirizzi. La provenienza da diverse nazioni inoltre, vuole essere, secondo Villata, una rinnovata occasione di dialogo e di confronto tra differenti esperienze. Come consuetudine non è stato dettato un tema per la mostra, ma è stata lasciata libertà d’espressione ad ogni artista che è così ricorso a forme, materiali, immagini e volumi derivanti dalla propria cultura individuale, sensibilità e creatività personale, prive da ogni tipo di condizionamento esterno, per trovare nella naturale location a cielo aperto il proprio motivo. Il catalogo della mostra La mostra è anche corredata da un volume dedicato (Verso l’Arte Edizioni), 96 pagine interamente a colori, su cui sono riprodotte tutte le opere esposte, il testo critico di Villata, l’introduzione dell’INAC e vari interventi istituzionali. La mostra gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Direzione generale dei beni librari, della Regione Piemonte, di Piemonte Nuovo da Sempre, della Fondazione CRT, della Provincia di Alessandria e del Comune di Cerrina, nonché del sostegno economico della Fondazione CRT, dell’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte e di Verso l’Arte Edizioni. La mostra, che è ad ingresso libero, resterà aperta al pubblico fino al 10 dicembre prossimo, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17. Il sabato e la domenica su appuntamento. Per maggiori informazioni visitare il sito www.istituto-inac.eu (foto) scrivere all’indirizzo email inac@istituto-inac.eu o contattare il numero 327 5557009.

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