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Recovery Plan

"Palli": ristrutturarlo o no? Spunta l’idea S. Bernardino

Lo stadio è uno degli obiettivi da realizzare qualora arrivassero i finanziamenti

Due ipotesi per il Palli: «Fare tabula rasa e ristrutturarlo con tanto di curva, oppure costruirne uno nuovo, in San Bernardino»

Tra i programmi che l’Amministrazione comunale casalese ha redatto chiedendo risorse finanziarie al Recovery Plan, figurano anche quelli di matrice sportiva. «Le finalità di effettuare nuovi investimenti in campo sportivo - si legge nel documento - sono quelle di rappresentare uno strumento sul piano emotivo e sociale, considerando lo sport come strumento educativo e formativo in grado di favorire la salute, la longevità e il benessere fisico e psicologico dell’individuo».

Lo sport deve essere dunque visto come veicolo di prevenzione del disagio sociale azzerando le naturali differenze di origine, colore, lingua e cultura; prese singolarmente queste caratteristiche devono invece arricchire il singolo individuo. E’ necessario quindi garantire l’inclusione sociale e le pari opportunità di accesso alla pratica sportiva promuovendo il principio di cittadinanza sportiva sul territorio e il linguaggio sportivo universale, superando confini, lingue, religioni e ideologie. Tutto ciò può essere possibile attraverso la realizzazione di impianti sportivi accessibili a tutto il territorio.

Una pista di atletica a sei corsie di livello nazionale da realizzare in un’area già utilizzata per accogliere gli sportivi della città, inserendosi tra il Palazzetto dello Sport e il Centro Natatorio Polifunzionale. «Il sito a cui si è pensato qualora arrivassero i finanziamenti, è quello dell’ex Genio Zappatori. Questo nuovo investimento risponderebbe alla carenza di una pista di atletica all’avanguardia». Nella scheda è stata anche inserita la realizzazione di una pista di pattinaggio di alto livello al fine di soddisfare le esigenze che sempre più stanno emergendo all’interno di un territorio ad alta vocazione sportiva.

«La pista, in un primo momento, era stata individuata nell’area dell’ex Piemontese ma, a causa delle criticità tecniche e delle bonifiche in corso, potrebbe trovre sede a San Bernardino». Figura anche nelle richieste relative agli impianti sportivi inserite nel Recovery Plan la realizzazione di tre campi sportivi polivalenti nelle zone periferiche della città, così da permettere la pratica sportiva di base e amatoriale, a favore di tutta la popolazione. Ma dove? «Le zone potrebbero essere Oltreponte e Casale Popolo, verranno individuate in base alle necessità. Ciò che conta è il rilancio delle frazioni e i campi possono riguardare il calcetto, il basket, il beach volley».

Ma il nodo cruciale è quello che riguarda lo stadio. Ristrutturare il ‘Natal Palli’ o realizzarne uno tutto nuovo? Dice Capra: «Il Palli ha diverse criticità, spendere 300.000 euro per adeguamenti che poi, al lato pratico, sono poco visibili, non è una soluzione percorribili. Ecco che allora le ipotesi percorribili sono due: o fare tabula rasa del Palli e ristrutturarlo con tanto di curva, oppure costruirne uno nuovo, in San Bernardino, che possa porre l’attenzione principale sulla pratica sportiva giovanile e di base, ospitare in un nuovo ambiente realizzato secondo il principio di innovazione tecnologica e di risparmio energetico Questo intervento prevede quindi di ampliare l’offerta sportiva, in collaborazione con le associazioni del territorio che potranno mettere a disposizione dell’utenza le proprie competenze e professionalità. All’inizio del nuovo millennio, l’edilizia era fiorente, adesso i tempi sono cambiati, bisogna tenere conto di questa contrazione economica».


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