Lo “Zoo di vetro” di Jurij Ferrini sabato a Moncalvo
di Rosanna Amerio
Lo Zoo di Vetro (The Glass Menagerie) di Tennessee Williams, sarà a Moncalvo domani, sabato, per il sesto appuntamento della Stagione di Prosa del Comunale. Lo spettacolo è presentato da Progetto URT/Compagnia Jurij Ferrini.
Composto nel 1944 , lo Zoo di Vetro fu il lavoro teatrale che consacrò il talento del drammaturgo statunitense: la prima andò inscena a Chicago il giorno di Santo Stefano dello stesso anno.
Sempre vera, sempre attuale, la vicenda vede in primo piano due figure femminili: Amanda (Alessandra Frabetti), la madre, perduta nei rimpianti del passato e nei labirinti della memoria; e Laura (Aurora Peres) la sorella prigioniera della propria fragilità. Entrambe vittime di un mondo maschile duro e feroce.
Testo emblematico del XX secolo, l’intrigante, tenera e struggente pièce riflette il fascino dell’America come terra di infinite opportunità e innumerevoli contraddizioni.
La regia è firmata da Jurij Ferrini, talento indiscusso nel panorama italiano, anche doppiamente in scena nel ruolo dell’aspirante poeta Tom, (figlio di Amanda e fratello di Laura) voce narrante di questa struggente vicenda umana; e nel ruolo di Jim, ex compagno di studi sia di Tom sia di Laura, e di cui Laura è innamorata.
La vicenda viene narrata dallo stesso Tom, costretto a scegliere tra il destino verso cui lo spinge l’ansia di libertà e il profondo affetto che lo unisce alla sorella Laura, prigioniera della propria fragilità, resa claudicante nel corpo e nell’animo e che la chiude nel suo mondo immaginario fitto di sogni e speranze irrealizzabili, quasi fosse anch’essa una fragilissima statuina del suo “zoo” fatto di animaletti di cristallo, lo «zoo di vetro», appunto.
Una trama semplice
Con una trama semplice, il testo mette a nudo la solitudine degli esseri umani, l’incapacità di comunicazione che è la vera condanna di ogni individuo.
«Il teatro di Williams - scrive il regista Juri Ferrini - è intramontabile come ogni classico. Le sue storie si possono ascoltare, vedere o leggere più e più volte e ad ogni passaggio si noteranno sfumature e significati che non si erano colti in precedenza».
E lo stesso Tennessee Williams scriveva: «Essendo un dramma di memoria, Lo zoo di vetro può essere rappresentato con insolita libertà di convenzioni. Fatto com’è di una materia delicata e tenue, ha bisogno di un’atmosfera ricreata con tocchi leggeri e una regia sapiente e sottile (…) un teatro nuovo, plastico, deve prendere il posto del teatro delle convenzioni realistiche, se vuol riprendere vita come parte della nostra cultura».
Lo Zoo di Vetro di Williams raggiunge il successo nel 1945, trasformando il tema del contrasto tra realtà e illusione, fra sogni e speranze e le frustrazione della solitudine, in uno dei cavalli di battaglia dell’Autore.
Inizio spettacolo ore 21,00. Prenotazioni: Arte&Tecnica te (0141 31383 dalle 9 alle 13). Seguirà dopo-teatro presso «La Bottega del Vino» di Moncalvo.